Bologna Insolita (quello che non vedi di Bologna, spiegato da noi) è il nuovo progetto di visite firmato Insolita Itinera: un invito a scoprire ciò che sfugge allo sguardo distratto, un incontro alla volta, in compagnia di storici dell’arte, archeologi e storici che sanno restituire uno sguardo insolito anche sui luoghi più noti. Ogni programma si sviluppa nell’arco di tre mesi, con un appuntamento a settimana, raccolto in cicli tematici di più tappe dedicati di volta in volta all’arte, all’archeologia e alla storia di Bologna. Non semplici visite guidate, ma vere narrazioni che intrecciano contenuti approfonditi a un taglio sempre diverso, capace di far emergere il volto invisibile di una città che si crede di conoscere già bene. Vedi tutto il programma di “Bologna Insolita – Autunno 2026”.
Prosegue Bologna Insolita nel terzo ciclo, Bologna prima di Michelangelo: dopo San Petronio, la seconda tappa ci porta a Santa Maria della Vita, dove ad attenderci è il Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, uno dei capolavori più struggenti della scultura italiana, insieme al Transito di Alfonso Lombardi nell’Oratorio dei Battuti. Vedi tutte le visite del ciclo “Bologna prima di Michelangelo”.
Itinerario
Mercoledì 11 novembre 2026: Santa Maria della Vita e il compianto sul Cristo morto con Max Martelli
Un itinerario nel cuore di Bologna alla scoperta di uno dei capolavori più intensi e coinvolgenti del Rinascimento italiano: il celebre Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca, custodito nel complesso di Santa Maria della Vita, luogo profondamente legato alla storia della devozione e dell’assistenza nella Bologna medievale e rinascimentale. La prima versione della Chiesa di Santa Maria della Vita fu edificata nella seconda metà del sec. XIII dalla Confraternita dei Battuti o Flagellati, il cui scopo era svolgere una attività assistenziale che comportò anche la costruzione, nel 1287, dell’adiacente complesso ospedaliero. Il Santuario venne ampliato fra il 1454 e il 1502 e ricostruito alla fine del sec. XVII dall’architetto Bergonzoni dopo il crollo del soffitto avvenuto nel 1686. La cupola fu innalzata nel 1787 su disegno di Giuseppe Tubertini. L’interno, riccamente decorato, si caratterizza per il famoso gruppo plastico della Pietà, noto come Compianto sul Cristo Morto, uno dei più mirabili e struggenti capolavori della scultura italiana, modellato in terracotta policroma da Niccolò dell’Arca attorno al 1485. Le sette figure, colte nel momento drammatico della morte di Cristo, sorprendono per l’accuratezza dei gesti, la drammaticità dei volti, l’intensità delle espressioni e il realismo delle proporzioni. Un’opera capace di trasformare la materia in movimento e dolore, coinvolgendo lo spettatore in una scena di straordinaria potenza teatrale. L’opera, che subì un primo restauro tra il 1914 e il 1922, fu nuovamente restaurata tra il 1982 e il 1985 e ricollocata, negli anni novanta, nella sua posizione attuale dopo una lunga permanenza presso la Pinacoteca Nazionale. Il Santuario conserva all’interno numerosi importanti dipinti, tra i quali, sull’altare maggiore, l’affresco della Madonna della Vita, risalente alla seconda metà del sec. XIV. Di grande importanza, al piano superiore, è l’Oratorio dei Battuti, nato per volontà della Confraternita dei Battuti Bianchi tra il 1604 ed il 1617,su progetto dell’architetto bolognese Floriano Ambrosini. In esso i membri della Confraternita si riunivano in forma strettamente privata per dedicarsi a pratiche religiose, devozionali e penitenziali. Prezioso esempio del primo barocco bolognese, ospita, fra le numerose opere d’arte, due grandi capolavori: la pala d’altare Madonna col Bambino e Santi, eseguita nel 1564 da Giovanni Francesco Bezzi detto il Nosadella e il gruppo in terracotta realizzato tra il 1519 e il 1522 da Alfonso Lombardi raffigurante un episodio dei funerali della Vergine, il cosiddetto Transito, un’opera vigorosa e drammatica dai forti valori chiaroscurali composta da 15 statue in terracotta poco più grandi del naturale. La visita permette di quindi di offrire un interessante confronto tra le due diverse interpretazioni del dolore e della morte nella scultura emiliana, scoprendo nel dettaglio queste incredibili opere scultoree.
Dettagli
Mercoledì 11 novembre 2026, ore 15.30
Dettagli della visita:
- Appuntamento alle ore 15.20 davanti alla Chiesa di Santa Maria della Vita in via Clavature n.10
- Ore 15.30: visita guidata con storico dell’arte alla Chiesa di Santa Maria della Vita e dell’Oratorio dei Battuti
- La visita durerà circa 2 ore, con termine entro le ore 17.30 circa.
Come prenotare:
- Clicca sul pulsante “prenota” e compila la scheda di iscrizione
- Riceverai una mail automatica con il riepilogo della tua richiesta di prenotazione e i dati per il pagamento
- Nel caso avessi bisogno di assistenza nella compilazione della scheda di iscrizione puoi contattarci telefonicamente al numero 051 4116210
Prenotazione obbligatoria entro il 21 ottobre 2026 (salvo esaurimento dei posti disponibili).
Pagamento con carta di credito o bonifico al momento della prenotazione.
N.B.: La visita è a numero chiuso con un numero massimo di 25 persone. In caso di mancata partecipazione, l’importo non è rimborsabile, salvo sostituzioni e previa comunicazione all’organizzazione.
Dettagli e quote:
| Quota di partecipazione: | € 24 |
| Sconto per Soci di Associazioni Convenzionate*: | – € 2 |
La quota comprende: visita guidata con storico dell’arte alla Chiesa di Santa Maria della Vita e all’Oratorio dei Battuti, biglietto per il Compianto sul Cristo morto, prenotazione per gruppi e sistema di microfonaggio.
La quota non comprende: spese per il trasporto, spese personali.
*Puoi trovare l’elenco delle Associazioni Convenzionate qui.
Informazioni utili
La visita guidata è pensata per un pubblico di massimo 25 adulti, ma bambini e ragazzi interessati al tema sono i benvenuti. Consulta il regolamento delle escursioni e visite guidate promosse da Insolita Itinera. Con la partecipazione all’escursione si considera accettato da parte del partecipante il regolamento di visita guidata sopra indicata.
“BOLOGNA PRIMA DI MICHELANGELO”
Fonti d’ispirazione Felsinee del genio fiorentino nei suoi soggiorni a Bologna
Due volte a Bologna per il Buonarroti, a 19 e a 31 anni: cosa vide, in quegli anni di formazione, un ragazzo dalla mente già geniale? Il terzo ciclo di visite guidate Bologna Insolita ricostruisce il filo diretto tra le opere che Michelangelo osservò in città e la sua arte matura. Si comincia dalla Basilica di San Petronio, dove le formelle della Porta Magna di Jacopo della Quercia sono considerate una delle fonti più dirette per la scultura michelangiolesca, un legame ancora oggi rintracciabile nei corpi della Sistina e del David; nella Cappella Bolognini, affreschi e vetrate restituiscono il clima visivo della città che il giovane artista attraversò da spettatore attento. Si prosegue con Santa Maria della Vita, dove il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca offre un confronto imprescindibile con la drammaticità delle Pietà michelangiolesche. Chiudiamo al Museo Medievale, tra le collezioni più complete della città per pittura e scultura dal Duecento al Quattrocento, per inquadrare il terreno artistico che Bologna offrì al giovane Michelangelo prima che diventasse il genio che conosciamo.
- Mercoledì 4 novembre 2026: Le radici bolognesi di un genio: la Basilica di San Petronio, la scuola segreta di Michelangelo
- Mercoledì 11 novembre 2026: Santa Maria della Vita, il teatro della pietà da Niccolò dell’Arca a Michelangelo
- Giovedì 26 novembre 2026: Il Duecento e il Quattrocento che formarono Michelangelo al Museo Civico Medievale