Bologna Insolita (quello che non vedi di Bologna, spiegato da noi) è il nuovo progetto di visite firmato Insolita Itinera: un invito a scoprire ciò che sfugge allo sguardo distratto, un incontro alla volta, in compagnia di storici dell’arte, archeologi e storici che sanno restituire uno sguardo insolito anche sui luoghi più noti. Ogni programma si sviluppa nell’arco di tre mesi, con un appuntamento a settimana, raccolto in cicli tematici di più tappe dedicati di volta in volta all’arte, all’archeologia e alla storia di Bologna. Non semplici visite guidate, ma vere narrazioni che intrecciano contenuti approfonditi a un taglio sempre diverso, capace di far emergere il volto invisibile di una città che si crede di conoscere già bene.
Bologna Insolita apre il suo primo ciclo di visite con Max Martelli: Alle radici del cristianesimo a Bologna, un cammino architettonico e mistico in quattro tappe sui livelli romanici e paleocristiani della città di Petronio. Si comincia dalla Basilica di Santo Stefano, il complesso delle “Sette Chiese” che riflette nella sua architettura i luoghi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, per poi proseguire nella Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, scendere nella Cripta di San Zama e risalire infine nella Cattedrale di San Pietro. Vedi tutte le visite del ciclo “Alle radici dei Cristianesimo a Bologna”
Si prosegue con il secondo ciclo di visite Bologna Insolita, sempre con Max Martelli: La pittura del Trecento bolognese e i suoi protagonisti, da Vitale da Bologna a Jacopo di Paolo, la nascita di una scuola di pittura tra lascito medievale e sperimentazioni rinascimentali. Si comincia dalla Pinacoteca Nazionale, per poi proseguire tra le Collezioni Comunali d’Arte e la Galleria Davia Bargellini. Vedi tutte le visite del ciclo “La pittura del Trecento bolognese e i suoi protagonisti”.
Il terzo ciclo di visite Bologna Insolita, guidato ancora da Max Martelli: Bologna prima di Michelangelo, le opere che formarono lo sguardo del giovane Buonarroti nei suoi due soggiorni felsinei. Si comincia dalla Basilica di San Petronio, tra le formelle della Porta Magna di Jacopo della Quercia, per poi proseguire con Santa Maria della Vita e il suo Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca, e chiudere al Museo Medievale. Vedi tutte le visite del ciclo “Bologna prima di Michelangelo”.
Chiude la rassegna il quarto ciclo di visite Bologna Insolita, con Max Martelli: Bologna delle arti, delle signorie e dei papi, tre secoli di pittura e scultura tra Trecento e Barocco, dalle botteghe cittadine ai grandi maestri dell’arte felsinea. Si comincia da San Giacomo Maggiore, chiesa gotica con portico rinascimentale, per poi proseguire tra l’Oratorio di Santa Cecilia, la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano e concludere a Santa Maria della Pietà, detta dei Mendicanti. Vedi tutte le visite del ciclo “Bologna delle arti, delle signorie e dei papi”.
1° ciclo
ALLE RADICI DEL CRISTIANESIMO A BOLOGNA
Un cammino architettonico e mistico in quattro date incentrato sui livelli romanici e paleocristiani della città di Petronio.
Il primo ciclo di visite guidate firmato Bologna Insolita scende nei livelli più antichi della città, quelli che sfuggono allo sguardo distratto: un cammino architettonico e mistico in quattro tappe, tra le stratificazioni romaniche e paleocristiane di Bononia. Dalla Basilica di Santo Stefano, il complesso delle “Sette Chiese” che riflette nella sua architettura i luoghi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, passando per la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, innalzata sui resti dell’arena romana dove secondo la tradizione furono martirizzati i due santi, fino a scendere nella Cripta di San Zama, la più antica architettura cristiana della città, e a risalire infine nella Cattedrale di San Pietro, dal sottosuolo delle sue cripte fino alla cima del campanile. Quattro tappe per riscoprire, un livello alla volta, la Bologna delle origini: quella che c’è sempre stata, ma che raramente si vede.

Mercoledì 9 settembre 2026 (COMPLETO!)
LA BASILICA DI SANTO STEFANO: dalle origini paleocristiane alla Gerusalemme bolognese
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Bologna Insolita apre il suo primo ciclo con Max Martelli: Alle radici del cristianesimo a Bologna, un cammino architettonico e mistico in quattro tappe sui livelli romanici e paleocristiani della città di Petronio. Si comincia dalla Basilica di Santo Stefano, il complesso delle “Sette Chiese” che riflette nella sua architettura i luoghi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, per poi scoprire insieme l’annesso e poco conosciuto Museo della Basilica.
vedi il programma della visita guidata

Mercoledì 23 settembre 2026
LA CHIESA DEI MARTIRI: Vitale e Agricola nella Bologna paleocristiana
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Prosegue Bologna Insolita nel primo ciclo, Alle radici del cristianesimo a Bologna: dopo la Basilica di Santo Stefano, la seconda tappa ci porta alla Chiesa dei Santi Vitale e Agricola in Arena, innalzata sui resti dell’arena romana dove secondo la tradizione furono martirizzati i due santi, tra la suggestiva cripta romanica e le opere rinascimentali della Cappella di Santa Maria degli Angeli.
vedi il programma della visita guidata

Mercoledì 30 settembre 2026
Il volto nascosto della Bologna paleocristiana: LA CRIPTA DI SAN ZAMA, alle origini della fede e della prima comunità cristiana
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Continua Bologna Insolita con la terza tappa del ciclo Alle radici del cristianesimo a Bologna: dopo Santo Stefano e i Santi Vitale e Agricola, gli incontri di Max Martelli scendono questa volta nella Cripta di San Zama, considerata la sede della prima comunità cristiana bolognese e custode, con il suo pavimento datato 270 d.C., della più antica architettura cristiana della città.
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Mercoledì 7 ottobre 2026
L’anima della Cattedrale. Visita straordinaria serale della CATTEDRALE DI S. PIETRO, dal sottosuolo alla cima del campanile.
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Si conclude con questa tappa il primo ciclo di Bologna Insolita, Alle radici del cristianesimo a Bologna: un’esplorazione straordinaria serale della Cattedrale di San Pietro. Dal sottosuolo delle cripte paleocristiane fino alla cima del campanile, la seconda torre di Bologna per altezza, per chiudere il cammino tra i livelli più antichi della città con uno sguardo che abbraccia Bologna a 360 gradi.
NB: Saliremo su campanile della Cattedrale dopo il tramonto del sole, per ammirare il panorama su Bologna all’imbrunire.
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2° ciclo
LA PITTURA DEL TRECENTO BOLOGNESE E I SUOI PROTAGONISTI
Da Vitale da Bologna a Jacopo di Paolo, la nascita di una scuola di pittura tra il lascito medievale e le nuove sperimentazioni rinascimentali
Il secondo ciclo di visite guidate Bologna Insolita ripercorre la nascita di una vera e propria scuola pittorica bolognese nel Trecento: da Vitale da Bologna a Jacopo di Paolo, fino agli altri maestri che, muovendo dal solco giottesco, seppero darle un’identità propria, sospesa tra eredità medievale e prime aperture rinascimentali. Tre tappe nei più importanti scrigni d’arte della città — la Pinacoteca, le Collezioni Comunali d’Arte e la Galleria Davia Bargellini — per scoprire, attraverso le loro opere, un secolo poco noto ma decisivo: quello che segna il passaggio dall’arte medievale al Rinascimento bolognese. Un itinerario che restituisce voce a maestri spesso all’ombra dei grandi nomi fiorentini e senesi, ma non meno determinanti nella storia della pittura italiana. Un secolo da riscoprire, opera dopo opera.

Mercoledì 14 ottobre 2026
Il secolo che inventò la pittura bolognese: il Trecento alla PINACOTECA DI BOLOGNA
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Bologna Insolita apre il suo secondo ciclo con Max Martelli: La pittura del Trecento bolognese e i suoi protagonisti, un percorso da Vitale da Bologna a Jacopo di Paolo alla scoperta della nascita di una scuola pittorica sospesa tra lascito medievale e sperimentazioni rinascimentali. Si comincia dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, tra Gotico e primitivi, agli albori della storia dell’arte bolognese.
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Mercoledì 21 ottobre 2026
Il Trecento ritrovato: un percorso cittadino tra le COLLEZIONI COMUNALI D’ARTE DI BOLOGNA
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Prosegue Bologna Insolita nel secondo ciclo, La pittura del Trecento bolognese e i suoi protagonisti: dopo la Pinacoteca, la seconda tappa ci porta alle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, dove il racconto del Trecento prosegue tra le opere di Jacopo di Paolo e degli altri maestri che, sulla scia di Vitale da Bologna, definirono l’identità di questa scuola pittorica.
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Mercoledì 28 ottobre 2026
Un tesoro nascosto: viaggio nel Trecento bolognese alla GALLERIA DAVIA BARGELLINI
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Si conclude con questa tappa il secondo ciclo di Bologna Insolita, La pittura del Trecento bolognese e i suoi protagonisti: nella sontuosa dimora barocca del Museo Davia Bargellini, tra i telamoni che parlano ancora la lingua di Michelangelo, scopriamo una collezione che ripercorre la pittura bolognese dal Trecento di Vitale da Bologna fino al Barocco di Tiarini.
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3° ciclo
BOLOGNA PRIMA DI MICHELANGELO
Fonti d’ispirazione Felsinee del genio fiorentino nei suoi soggiorni a Bologna
Due volte a Bologna per il Buonarroti, a 19 e a 31 anni: cosa vide, in quegli anni di formazione, un ragazzo dalla mente già geniale? Il terzo ciclo di visite guidate Bologna Insolita ricostruisce il filo diretto tra le opere che Michelangelo osservò in città e la sua arte matura. Si comincia dalla Basilica di San Petronio, dove le formelle della Porta Magna di Jacopo della Quercia sono considerate una delle fonti più dirette per la scultura michelangiolesca, un legame ancora oggi rintracciabile nei corpi della Sistina e del David; nella Cappella Bolognini, affreschi e vetrate restituiscono il clima visivo della città che il giovane artista attraversò da spettatore attento. Si prosegue con Santa Maria della Vita, dove il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca offre un confronto imprescindibile con la drammaticità delle Pietà michelangiolesche. Chiudiamo al Museo Medievale, tra le collezioni più complete della città per pittura e scultura dal Duecento al Quattrocento, per inquadrare il terreno artistico che Bologna offrì al giovane Michelangelo prima che diventasse il genio che conosciamo.

Mercoledì 4 novembre 2026
Le radici bolognesi di un genio: la BASILICA DI SAN PETRONIO, la scuola segreta di Michelangelo
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Bologna Insolita apre il suo terzo ciclo con Max Martelli: Bologna prima di Michelangelo, un percorso sulle tracce delle fonti d’ispirazione bolognesi che il giovane Buonarroti incontrò nei suoi soggiorni in città. Si comincia dalla Basilica di San Petronio, tra le formelle della Porta Magna di Jacopo della Quercia, la Cappella Bolognini e le sue vetrate policrome tra le più pregevoli della città.
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Mercoledì 11 novembre 2026
SANTA MARIA DELLA VITA: il teatro delle pietà da Niccolò dell’Arca a Michelangelo
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Prosegue Bologna Insolita nel terzo ciclo, Bologna prima di Michelangelo: dopo San Petronio, la seconda tappa ci porta a Santa Maria della Vita, dove ad attenderci è il Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, uno dei capolavori più struggenti della scultura italiana e tra i confronti più citati con la drammaticità delle Pietà di Michelangelo, insieme al Transito di Alfonso Lombardi nell’Oratorio dei Battuti.
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Giovedì 26 novembre 2026
Il Duecento e il Quattrocento che formarono Michelangelo al MUSEO CIVICO MEDIEVALE
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Si conclude con questa tappa il terzo ciclo di Bologna Insolita, Bologna prima di Michelangelo: al Museo Civico Medievale, una delle collezioni più complete della città per la pittura e la scultura dal Duecento al Quattrocento, chiudiamo il percorso tra le suggestioni che formarono lo sguardo del giovane Buonarroti.
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4° ciclo
BOLOGNA DELLE ARTI, DELLE SIGNORIE E DEI PAPI
Tre secoli di pittura e scultura tra Trecento e Barocco, dalle botteghe cittadine ai grandi maestri dell’arte felsinea.
Il quarto ciclo di visite guidate Bologna Insolita attraversa tre secoli di arte felsinea, dagli ultimi decenni del Trecento all’epoca barocca, quando fattori politici, culturali e sociali resero la città un terreno fertilissimo per pittura, scultura e miniatura. Tre chiese attorno alle Due Torri custodiscono questa evoluzione: San Giacomo Maggiore, gotica con portico rinascimentale e interno barocco; l’Oratorio di Santa Cecilia, con Francesco Francia, Lorenzo Costa e il loro allievo Amico Aspertini; e la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, tra Guido Reni, i Carracci e i Gandolfi. Un percorso tra arte, potere e devozione nel cuore della Bologna felsinea. Una città capace di assorbire gli stimoli di Toscana, Veneto e oltre, trasformandoli in un linguaggio artistico tutto suo, riconoscibile e originale.

Mercoledì 9 dicembre 2026
La straordinaria arte delle corporazioni in SANTA MARIA DELLA PIETÀ DEI MENDICANTI
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Si conclude con questa tappa il quarto e ultimo ciclo di Bologna Insolita, Bologna delle arti, delle Signorie, dei Papi: nella Chiesa di Santa Maria della Pietà, detta dei Mendicanti, tra le cappelle delle corporazioni artigiane e i dipinti di Lavinia Fontana, Bartolomeo Cesi e Guido Reni, chiudiamo il nostro viaggio tra le arti e le storie della Bologna felsinea.
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Mercoledì 16 dicembre 2026
La CHIESA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO, dove l’arenaria incontra lo splendore barocco
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Prosegue Bologna Insolita nel quarto ciclo, Bologna delle arti, delle Signorie, dei Papi: dopo San Giacomo Maggiore, la seconda tappa ci porta nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, tra le decorazioni in arenaria di Andrea Marchesi da Formigine e le opere di Guido Reni, dei Carracci e dei Gandolfi.
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Sabato 19 dicembre 2026
Tra devozione e magnificenza: SAN GIACOMO MAGGIORE E L’ORATORIO DI SANTA CECILIA
Visita guidata culturale di mezza giornata con Max Martelli
Bologna Insolita apre il suo quarto e ultimo ciclo con Max Martelli: Bologna delle arti, delle Signorie, dei Papi, un percorso tra tre chiese del centro che raccontano tre secoli di arte felsinea. Si comincia da San Giacomo Maggiore, chiesa gotica con portico rinascimentale e interno barocco, per proseguire nell’Oratorio di Santa Cecilia, dove Francesco Francia e Lorenzo Costa fecero da apripista al loro allievo Amico Aspertini.
vedi il programma della visita guidata