La Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, dove l’arenaria incontra lo splendore barocco con Max Martelli

da 20 €1 giornomin 15 partecipantiProssima partenza 16 Dicembre 2026da Bologna

Bologna Insolita (quello che non vedi di Bologna, spiegato da noi) è il nuovo progetto di visite firmato Insolita Itinera: un invito a scoprire ciò che sfugge allo sguardo distratto, un incontro alla volta, in compagnia di storici dell’arte, archeologi e storici che sanno restituire uno sguardo insolito anche sui luoghi più noti. Ogni programma si sviluppa nell’arco di tre mesi, con un appuntamento a settimana, raccolto in cicli tematici di più tappe dedicati di volta in volta all’arte, all’archeologia e alla storia di Bologna. Non semplici visite guidate, ma vere narrazioni che intrecciano contenuti approfonditi a un taglio sempre diverso, capace di far emergere il volto invisibile di una città che si crede di conoscere già bene. Vedi tutto il programma di “Bologna Insolita – Autunno 2026”.

Prosegue Bologna Insolita nel quarto ciclo, Bologna delle arti, delle Signorie, dei Papi: dopo San Giacomo Maggiore, la seconda tappa ci porta nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, tra le decorazioni in arenaria di Andrea Marchesi da Formigine e le opere di Guido Reni, dei Carracci e dei Gandolfi.. Vedi tutte le visite del ciclo “Bologna delle arti, delle signorie, dei papi”.

Itinerario

Mercoledì 16 dicembre 2026: La Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, dove l’arenaria incontra lo splendore barocco con Max Martelli

Tre chiese, che hanno come cardine l’area del Carrobbio (tra mercato di mezzo e due torri) e che racchiudono al loro interno un gran numero di opere di rilievo, ci permettono di cogliere l’evoluzione artistica in tre secoli di arte felsinea. Dopo la precedente visita alla Basilica di San Giacomo Maggiore, con questo itinerario andiamo ad approfondire e a conoscere la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano che si presta anch’essa per cogliere al meglio il fervore artistico di questo contesto storico. Le sue origini antiche risalgono al XI secolo, ma nel 1516, durante l’epoca dei Bentivoglio, la chiesa precedente fu demolita con l’intento di costruirne una più imponente e a quest’epoca risale il grande portico che ancora oggi caratterizza Strada Maggiore, in cui vi era scolpita una delle più sontuose decorazioni in arenaria di tutto il repertorio bolognese, frutto di una equipe coordinata dal Andrea Marchesi da Formigine, oggi assai deteriorata ma ancora in qualche misura leggibile, vera palestra per la scuola dell’intaglio lapideo bolognese. Dopo la Signoria, Bologna entrò sempre di più nell’orbita dello Stato Pontificio, diventando un importante centro religioso. La Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano nel Seicento passa ai Teatini (i padri della congregazione religiosa fondata da San Gaetano), e per loro volere fu ricostruita rendendola uno dei più importanti esempi di architettura religiosa barocca bolognese: presenta una facciata elegante e un interno decorato con affreschi, dipinti e stucchi, a cui lavorarono i caposcuola dell’arte della quadratura Mitelli e Colonna, i fratelli Rolli, i Gandolfi, i Carracci, Guido Reni, Marcantonio Franceschini, Alessandro Tiarini. Vi sono custodite anche opere più antiche come una Madonna di Lippo di Dalmasio. Con la ricchezza delle opere in essa conservate, la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, racconta la trasformazione della città dal Rinascimento al Barocco, testimoniando il ruolo delle grandi famiglie e della committenza ecclesiastica nel sostenere e usare le arti come forma di comunicazione e di rappresentazione del potere. Questa visita diventa una tappa importante per comprendere come il potere politico e quello religioso si siano intrecciati dando vita alla grande stagione artistica tra Rinascimento e Barocco.

Dettagli

Mercoledì 16 dicembre 2026, ore 10.00

Dettagli della visita:

  • Appuntamento alle ore 09.50 davanti alla Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, in Strada Maggiore n.4
  • Ore 10.00: visita guidata con storico dell’arte alla Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano
  • La visita durerà circa 2 ore, con termine entro le ore 17.30 circa.

Come prenotare:

  • Clicca sul pulsante “prenota” e compila la scheda di iscrizione
  • Riceverai una mail automatica con il riepilogo della tua richiesta di prenotazione e i dati per il pagamento
  • Nel caso avessi bisogno di assistenza nella compilazione della scheda di iscrizione puoi contattarci telefonicamente al numero 051 4116210

Prenotazione obbligatoria entro il 2 dicembre 2026 (salvo esaurimento dei posti disponibili).
Pagamento con carta di credito o bonifico al momento della prenotazione.

N.B.: La visita è a numero chiuso con un numero massimo di 25 persone. In caso di mancata partecipazione, l’importo non è rimborsabile, salvo sostituzioni e previa comunicazione all’organizzazione.


Dettagli e quote:

Quota di partecipazione: € 20
Sconto per Soci di Associazioni Convenzionate*: – € 2
Quota per persona

La quota comprende: visita guidata con storico dell’arte alla Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, offerta alla chiesa, sistema di microfonaggio.

La quota non comprende: spese per il trasporto, spese personali.

*Puoi trovare l’elenco delle Associazioni Convenzionate qui.

Informazioni utili

La visita guidata è pensata per un pubblico di massimo 25 adulti, ma bambini e ragazzi interessati al tema sono i benvenuti. Consulta il regolamento delle escursioni e visite guidate promosse da Insolita Itinera. Con la partecipazione all’escursione si considera accettato da parte del partecipante il regolamento di visita guidata sopra indicata.



“BOLOGNA DELLE ARTI, DELLE SIGNORIE E DEI PAPI”
Tre secoli di pittura e scultura tra Trecento e Barocco, dalle botteghe cittadine ai grandi maestri dell’arte felsinea.

Il quarto ciclo di visite guidate Bologna Insolita attraversa tre secoli di arte felsinea, dagli ultimi decenni del Trecento all’epoca barocca, quando fattori politici, culturali e sociali resero la città un terreno fertilissimo per pittura, scultura e miniatura. Tre chiese attorno alle Due Torri custodiscono questa evoluzione: San Giacomo Maggiore, gotica con portico rinascimentale e interno barocco; l’Oratorio di Santa Cecilia, con Francesco Francia, Lorenzo Costa e il loro allievo Amico Aspertini; e la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, tra Guido Reni, i Carracci e i Gandolfi. Un percorso tra arte, potere e devozione nel cuore della Bologna felsinea. Una città capace di assorbire gli stimoli di Toscana, Veneto e oltre, trasformandoli in un linguaggio artistico tutto suo, riconoscibile e originale.

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