Il nostro viaggio di Capodanno 2027 ci porta in Calabria!
Un viaggio intorno alla Sila, vero e proprio cuore verde della Calabria: il suo stesso toponimo ricorda la Silva Brutia dei Romani che anticamente ricopriva ininterrottamente tutte le montagne calabresi da dove provenivano i legni pregiati richiesti dai papi per i tetti delle basiliche patriarcali e dei monarchi per le loro flotte.
Il nostro punto di partenza sarà l’antica Cosenza per la visita nel suo centro storico: dal Castello Normanno Svevo al Duomo, senza mancare il suo Museo archeologico che ci parla delle origini di questo territorio. Proseguiremo il filo cronologico della storia della Calabria visitando il parco archeologico di Scolacium e di Mileto, importantissimi centri normanni, e il paese di Rossano, celebre per il suo Codex Purpureus Rossanensis, scritto in onciale greco su pergamena di colore porpora, risalente al VI secolo.
Questa porzione di regione è stata caratterizzata da economie elementari quali la transumanza, la coltura di segale e di patate da parte delle popolazioni contadine che si spostavano da differenti centri del Cosentino ma è stata soprattutto crocevia di insediamenti monastici e di congregazioni di tutto rispetto: dai Basiliani, veri e propri propulsori dell’architettura, della pittura, della miniatura ai Cistercensi in conflitto con il preesistente monachesimo greco; dai Francescani Minoriti che per secoli hanno alimentato la vita spirituale della regione fino ai Florensi che qui si collocarono in un momento di tensione istituzionale, spirituale e religioso che afflissero nel XII sec. l’intera Penisola. Avremo modo di immergerci nella spiritualità e arte dell’Abbazia del Pàtire a Rossano, dell’Abbazia Florense, della Certosa di Serra San Bruno e dell’Abbazia della Sambucina.
Un viaggio che mira anche a far scoprire le tradizioni popolari, la nota cultura arbëreshë radicata in questo spicchio di territorio e il suo patrimonio eno-gastronomico antichissimo e di elevata eccellenza.
Il viaggio “Capodanno 2027 in Calabria. “Transumanza” spirituale e antiche tradizioni intorno alla Sila Brutia” è accompagnato da Samuela Pandolfini, storica dell’arte e accompagnatrice turistica Insolita Itinera.
NOTA: il periodo di Capodanno è molto richiesto e ambito. Date la ricettività locale e la disponibilità di posto dei servizi limitate, occorre prenotare con largo anticipo. *** ISCRIZIONI ENTRO IL 2 OTTOBRE 2026 ***
Perché scegliere questo viaggio
- La città di Cosenza e i suoi monumenti
- Il Museo archeologico dei Brettii e degli Enotri di Cosenza
- Paesi della cultura arbëreshë
- Visite a Rossano con il celebre Codex e l’Abbazia del Patire
Visita all’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore e alla rocca di Santa Severina - Visita al Parco archeologico di Scolacium
- Visita al Parco archeologico medievale di Mileto
- La Certosa di Serra San Bruno
- Visita all’Abbazia della Sambucina
- Cenone di Capodanno incluso nella quota di partecipazione
- Accompagnatrice Samuela Pandolfini, storica dell’arte Insolita Itinera, durante tutto il viaggio
- Guide locali specializzate
A chi è consigliato
Un viaggio di Capodanno ricchissimo dal punto di vista archeologico, storico e culturale in Calabria, intorno alla Sila, vero e proprio cuore verde della Calabria. Tra antiche tradizioni, culture arberesche, arte e insediamenti monastici, un viaggio nella storia di questo territorio della Calabria!
Itinerario
1° giorno Bologna – Paola – Cosenza (- / – /Ce)
martedì 29 dicembre 2026Per chi parte da Bologna: ritrovo in Stazione Centrale con l’accompagnatrice in mattinata e trasferimento in Calabria con treno AV con arrivo alla stazione di Paola.
Per chi arriva direttamente a Paola da altre città: ritrovo presso la Stazione dei treni di Paola, dove verrete accolti dall’accompagnatrice Insolita Itinera.
Trasferimento in pullman in hotel a Cosenza, check-in, cena e pernottamento.
Legenda per i pasti: Co = colazione / Pr = pranzo / Ce = cena
2° giorno Cosenza – Sambucina – San Demetrio Corone (Co / Pr /Ce)
mercoledì 30 dicembre 2026Al mattino, colazione in hotel e inizio delle visite. La giornata di oggi sarà dedicata alla visita di Cosenza. L’antica Cosentia etimologicamente parlando affonda le sue radici nel trattato di pace stipulato tra le popolazioni brutie e lucane da cui nacque nel IV sec. a.C. la Confederatio Brutium. Visiteremo il suo centro storico: iniziamo dal Castello Normanno Svevo (solo esterno), edificato nell’XI sec. dai Normanni sull’antica roccaforte dei Bruttii ed indiscusso esempio architettonico federiciano. Raggiungeremo la maestosa piazza Grande per visitare le sue più importanti architetture ecclesiastiche; il Duomo, noto anche come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, principale luogo di culto cosentino e inserito nel patrimonio UNESCO della Calabria. Sorto nello stesso luogo di una chiesa più antica risalente all’ XI sec. e consacrata nel 1222 alla presenza dell’Imperatore Federico II di Svevia, presenta una facciata tripartita e un portone centrale sovrastato da un meraviglioso rosone mentre l’interno è arricchito da cappelle barocche ed impreziosito da opere di notevole fattura quali l’icona bizantina della Galaktotrophousa o Vergine del Pilerio (Madonna che allatta il Bambino), il sarcofago “di Meleagro”, di epoca tardoantica, contenente resti umani forse appartenenti a Enrico VII, figlio di Federico II e, nel transetto, il Mausoleo di Isabella d’Aragona, moglie di Filippo III d’Angiò, morta nel 1271. Visitiamo poi la Chiesa del SS. Salvatore, nota come la chiesa greca, appartiene all’Eparchia di Lungro, circoscrizione della Chiesa italo-albanese, e officia la liturgia per gli italo-albanesi residenti a Cosenza e dintorni, provenienti dalle cittadine e paesi arbëreshë della provincia. Ad un’unica navata rettangolare l’interno custodisce interessanti opere tra cui uno stupendo soffitto ligneo dipinto a vari colori e databili al XVI sec., un arco trionfale interno in pietra locale e risalente al 1571, sul quale è posto uno stemma su pietra raffigurante l’aquila imperiale austriaca e la scritta “Filippo d’Austria A.D. 1653”, una tela raffigurante l’Immacolata Concezione risalente al 1847 ad opera dell’artista locale Raffaele Alosio. A Cosenza ci attende infine la visita del Museo archeologico dei Brettii e degli Enotri con la sua vasta collezione archeologica, proveniente dagli scavi urbani e da località diverse della provincia, che abbraccia un ampio arco cronologico: dai resti ossei del Paleolitico superiore delle grotte di Cirella all’oinophoros di età romano-imperiale (III sec. d.C.) proveniente da Cosenza.
Dopo il pranzo in ristorante tipico, ci trasferiremo in pullman all’Abbazia della Sambucina. In una zona boscosa e panoramica, la celebre abbazia fu costruita intorno alla metà del XI secolo dai Cistercensi sulle strutture di una preesistente abbazia benedettina. Divenne presto un importante centro religioso, artistico e culturale, dove soggiornarono personaggi di primo piano, come Luca Campano, che fu abate dal 1192 al 1202, quando venne nominato arcivescovo di Cosenza. Non solo ospitò tra il 1150 e il 1160 come novizio Gioacchino da Fiore, ma ottenne anche nel corso dei secoli privilegi e protezione da papi ed imperatori e fu importante centro di produzione di antichi codici miniati. La chiesa custodisce pregevoli opere d’arte con importanti influssi toscani cinquecenteschi. La visita dell’imperatore Carlo V, ben lungi dal costituire un elemento positivo per il prestigio e le ricchezze del convento, segnò, invece, l’inizio di un inesorabile declino. Raggiungeremo infine San Demetrio Corone, uno dei più importanti centri culturali degli albanesi di Calabria: ha ospitato a lungo un vescovo di rito greco ed è ancora oggi sede del Collegio italo-albanese. La nascita dell’insediamento è legata al flusso di monaci italo-greci, tra i quali anche san Nilo, che nel 955 qui fondò un primo monastero. Il nome San Demetrio ricorda infatti un santo greco, mentre Corone, aggiunto nel 1863, si ricollega a un consistente flusso migratorio, avvenuto nel 1534, di famiglie greche provenienti da Coron (Peloponneso). Il monastero voluto da san Nilo fu ricostruito nell’XI secolo ed ebbe grande importanza fino al XV secolo, quando iniziò una lenta decadenza, terminata con la soppressione nel 1794. Nonostante le notevoli manomissioni avvenute nei secoli XVIII e XIX, è interessante la chiesa di S. Adriano, che mostra nel fianco sinistro un motivo ad archetti romanici e un portale a ogiva.
Al termine del programma di visite, rientro in hotel a Cosenza. Cena e pernottamento.
3° giorno Rossano – Cosenza (Co / Pr /Ce)
giovedì 31 dicembre 2026Prima colazione in hotel e trasferimento in pullman a Rossano. Rossano, cittadina adagiata lungo la costa ionica e nota in tutto il mondo per l’olio extra vergine d’oliva Bruzio DOP e per la sua apprezzatissima liquirizia, è custode di uno degli evangeliari più antichi del mondo, il Codex Purpureus Rossanensis, scritto in onciale greco su pergamena di colore porpora, con testi in oro e argento miniato e rappresentazioni della vita di Cristo, risalente al VI sec. e conservato presso il Museo Diocesano. Una passeggiata culturale ci porterà tra le vie del centro storico per ammirare i monumenti, gli antichi palazzi e soprattutto le sue evidenze ecclesiastiche quali la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, il principale luogo di culto della cittadina, eretta nel XI sec. e famosa per l’antica immagina della Madonna Acheropita ovvero “non dipinta da mano umana” risalente tra il 580 e la prima metà del VII sec.. Visiteremo quindi il Museo Diocesano e del Codex, che ospita non solo una sezione dedicata la Codex Purpureus, ma è anche depositario di un patrimonio artistico-culturale di varie epoche appartenute a diverse chiese dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati. Infine, prima di rientrare, raggiungeremo in pullman l’Abbazia di Santa Maria del Pàtire (o Pathirion), uno dei più fulgidi esempi dell’architettura normanno-bizantina fondata nel 1095 dal monaco Bartolomeo da Simeri, sede in passato di una vasta biblioteca e di uno scriptorium dove i monaci amanuensi si dedicavano alla trascrizione di antichi codici. Pranzo in corso di visite.
Al termine del programma di visite, rientro in hotel a Cosenza in tempo per il Cenone di Capodanno 2027!
4° giorno San Giovanni in Fiore – Santa Severina (Co / Pr /Ce)
venerdì 1 gennaio 2027Prima colazione in hotel, operazioni di check-out e partenza per la giornata di visite. In mattinata raggiungeremo San Giovanni in Fiore, considerato uno dei luoghi di fede più importanti della Calabria e famoso soprattutto per la presenza dell’Abbazia Florense, fondata da uno dei più importanti teologi e filosofi del Medioevo, l’abate Gioacchino da Fiore tra il 1189 e il 1198. La “piccola capitale gioachimita”, vero e proprio gioiello della Sila, custodisce nel suo centro storico, ricco di vicoli stretti e acciottolati, importanti palazzi settecenteschi (Palazzo Lopez, Palazzo Barberio e Palazzo de Marco), l’arco normanno, contemporaneo all’abbazia, la fontana della lavandaia, la Chiesa di Santa Maria alle Grazie, una delle più importanti chiese della cittadina. Il fiore all’occhiello di questa cittadina è l’Abbazia Florense, considerata assieme al Santuario di San Francesco di Paola, il più importane edificio religioso della Calabria; uno scrigno preziosissimo che racchiude una storia ricca di avvenimenti ma soprattutto l’intento di una nuova narrazione che mirava alla ricerca di una nuova spiritualità secondo quanto postulato dal suo fondatore, che venne a contatto nel corso della sua vita con vari ordini monastici tra cui quello cistercense. Il protocenobio venne realizzato da Gioacchino presso Jure Vetere, un luogo perfetto in cui regnava la pace e la tranquillità, una realizzazione non semplice in quanto si dovette scontrare con i monaci basiliani del vicino Monastero dei Tre fanciulli, che si servivano di quelle terre per il pascolo delle loro greggi. Dopo la sua distruzione nel 1214 a causa di un vasto incendio, il nuovo archicenobio venne realizzato nel luogo attuale, subendo numerosi rimaneggiamenti e modifiche che ne modificarono l’originale struttura architettonica. Di stile romanico e di pianta a croce latina e con una imponente navata centrale ed un abside quadrangolare, summa del pensiero teologico del fondatore, l’interno presenta uno splendido altare barocco, l’urna delle spoglie di Gioacchino, litografie dell’opera figurativa del Santo, il Liber Figurarum, la più importante raccolta di teologia figurale e simbolica del medioevo.
Pranzo in un agriturismo situato nelle vicinanze di Santa Severina, dove sarà possibile assaporare i prodotti e i piatti della tradizione calabrese in un ambiente rurale e autentico. Continueremo il nostro viaggio per raggiungere il borgo arroccato di Santa Severina. Si chiama Grecìa il vecchio quartiere, con case in parte scavate nella roccia, abbandonato dopo il terremoto del 1783. È solo una delle testimonianze del passato bizantino e normanno di questo borgo edificato su un’alta rupe che apre la vista sulla valle del Neto e sul paesaggio punteggiato di ‘timpe’, singolari coni argillosi che emergono dalla macchia. La sua visita è interessante per le intatte atmosfere e per gli antichi monumenti, primo fra tutti lo scenografico castello, che da uno sperone roccioso domina l’abitato.
Al termine delle visite, proseguimento verso il prossimo hotel in zona Catanzaro. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento in hotel.
5° giorno Scolacium – Mileto (Co / Pr /Ce)
sabato 2 gennaio 2027Dopo la prima colazione in hotel, partenza alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia della Calabria. La mattinata sarà dedicata alla visita dell’Area Archeologica di Scolacium, importante testimonianza dell’antica presenza romana e greca nel territorio calabrese. Minervia Nervia Augusta Scolacium era il nome completo della città, sorta nel 123-122 a.C. sui resti della greca Skylletion. Solo materiali sporadici e poche tracce di mura sono riferibili all’insediamento greco, al quale si sovrappose la colonia che già in età giulio-claudia raggiunse nel Bruttium romano un ruolo di primaria importanza, conservato fino alla caduta dell’impero. Con un processo comune a tutto il territorio, la città fu progressivamente abbandonata tra il IV e il VII secolo, quando i suoi abitanti cercarono posti più arroccati per meglio difendersi dagli attacchi da parte di nemici provenienti dal mare. Immerso in un suggestivo paesaggio di ulivi, il parco conserva le tracce dell’antica città, tra cui il teatro romano, i resti della basilica e altri preziosi reperti archeologici. A dominare il sito si ergono inoltre i monumentali ruderi della Basilica normanna di Santa Maria della Roccella, tra le più grandi costruite dai Normanni in Calabria nel loro progetto di latinizzazione del culto: rimasta incompiuta, fu utilizzata più per scopi difensivi che religiosi, e alcune sue parti furono edificate riutilizzando materiali delle strutture romane preesistenti.
Dopo il pranzo raggiungeremo Mileto, abitato fondato dai Normanni che nel 1058 lo elessero a propria capitale e prima sede vescovile di rito latino di tutto il Meridione. Sul sito dell’antica capitale normanna è stato istituito il Parco archeologico di Mileto Vecchia: gli scavi effettuati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria, in collaborazione con il Comune, hanno portato alla luce imponenti rovine dell’abbazia della SS. Trinità, che fu fondata da Ruggero il Normanno intorno al 1060. Su un piccolo rilievo difeso da possenti mura difensive si riconoscono i resti della cittadella medievale, fra cui spiccano la Cattedrale romanica e il palazzo del principe, sui lati opposti della piazza centrale.
Al termine della visita, trasferimento in hotel in zona Vibo Valentia. Cena in un ristorante nelle vicinanze dell’hotel e pernottamento.
6° giorno Serra San Bruno – Bologna (Co / – / -)
domenica 3 gennaio 2027La mattina, dopo la colazione e il check-out, proseguimento verso Serra San Bruno, nel cuore delle Serre Calabresi, località famosa per la sua tradizione monastica e per il legame con San Bruno di Colonia, fondatore dell’ordine certosino. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio, visita guidata della Certosa di Serra San Bruno, uno dei luoghi spirituali più importanti della Calabria. La visita permetterà di conoscere la storia dell’ordine certosino e la particolare realtà di questo monastero, immerso nel silenzio e nella natura. Un muro dai bassi torrioni angolari cinge il vasto complesso religioso (di clausura, non visitabile), primo monastero certosino in Italia e secondo dell’ordine, dopo la Grande Chartreuse fondata da Bruno di Colonia vicino a Grenoble, sulle Alpi francesi. Quasi interamente distrutto dal sisma del 1783, il monastero, che fu dei Cistercensi dal 1193 al 1514, venne soppresso in età napoleonica, spogliato dei beni e abbandonato. Fu riaperto per volontà popolare nel 1856 e i lavori di restauro terminarono nel 1900. Della vecchia certosa sono rimasti i resti della cerchia muraria quattrocentesca, le rovine della chiesa (la parte inferiore della grandiosa facciata rinascimentale e i primi due archi su pilastri dell’interno) e del seicentesco chiostro rettangolare, mentre la nuova certosa ha forme che imitano il gotico francese. Nel complesso è aperto al pubblico il Museo della Certosa, che illustra la storia del complesso monastico di Serra San Bruno e dell’ordine certosino; con la ricostruzione di alcuni ambienti, l’esposizione di oggetti di uso quotidiano e la proiezione di interessanti filmati narra inoltre i diversi momenti della giornata dei monaci, che vivono ancora in stretta clausura una vita di silenzio e preghiera. Tra le opere esposte, si ammira una copia del celebre busto-reliquiario di S. Bruno, opera in argento di scuola napoletana del 1516 il cui originale è custodito nella chiesa conventuale della certosa.
Al termine delle visite, per chi torna a Bologna in treno AV, trasferimento alla Stazione di Lamezia e partenza con il treno AV per Bologna Centrale con arrivo in serata.
Dettagli e quote
| Quota di partecipazione con treno da Bologna: | € 1.965 |
| Quota di partecipazione con partenza da Paola e ritorno da Lamezia: | € 1.795 |
| Supplemento per camera singola: | € 335 |
| Sconto per soci di Associazioni convenzionate: | – € 10 |
ISCRIZIONI ENTRO IL 2 OTTOBRE 2026 (salvo esaurimento posti disponibili)
PER ISCRIZIONI CONTATTACI:
Tel: 353 4264123 (anche Whatsapp) / 051 4116210
Mail: prenotazioni@insolitaitinera.com
Modalità di prenotazione:
- Presso Insolita Itinera in via San Petronio Vecchio 31/a a Bologna (previo appuntamento telefonico o via mail – pagamento con bancomat, assegno o contanti).
- Online, compilando la scheda di iscrizione cliccando su prenota (pagamento tramite bonifico).
- La prenotazione si riterrà confermata al momento della ricezione dell’acconto di € 700.
La quota comprende
- Trasferimenti con pullman GT riservato al gruppo
- Treno AV Bologna – Paola e Lamezia – Bologna (per chi sceglie l’opzione con treno da Bologna)
- 5 pernottamenti in hotel 4* con colazione in hotel a Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia
- 5 cene in hotel (Compreso Cenone di Capodanno 2027!)
- 4 pranzi in ristorante tipico
- Visite guidate a tutti i siti come da programma con guida locale specializzata
- Tutti gli ingressi a monumenti, siti e musei e mostre oggetto di vista nel programma di viaggio
- Radioguide per tutta la durata del viaggio
- Accompagnamento e assistenza culturale in viaggio a cura di un accompagnatore di Insolita Itinera (in partenza da Bologna)
- Assicurazione medica, bagaglio e contro annullamento
* Nota: l’hotel considerato, di classificazione locale 4* standard, è una struttura semplice, non centrale (nella zona di Cosenza, di Catanzaro e di Vibo Valentia gli hotel non sono centrali, ma si trovano sempre ad alcuni km di distanza dai centri abitati), ma in posizione comoda e funzionale per lo svolgimento delle visite del nostro viaggio.
La quota non comprende
Pasti non menzionati (pranzo del 1°e 6° giorno, cena del 6° giorno) / Mance (€ 50 a persona per tutto il viaggio per autista, guida e offerte chiese) / Eventuali trasferimenti per raggiungere il luogo di partenza del gruppo (Bologna o Paola) / Mance e spese personali / Tutto quanto non è espressamente segnalato in “la quota comprende”.
Informazioni importanti
- Al momento dell’iscrizione al viaggio è richiesto un acconto di € 700 e saldo 40 giorni prima della partenza.
- Per ragioni tecnico-organizzative in fase di prenotazione o in corso di viaggio, l’itinerario potrebbe subire delle modifiche, senza per questo alterare il contenuto delle visite e le escursioni programmate. Nel caso in cui qualche sito indicato nel programma di viaggio non potesse essere fruibile, verrà sostituito dalla visita di un’altra località senza alcuna variazione o aumento di prezzo (qualora fosse previsto).
- Le visite sono svolte tutte a piedi, con tratti moderatamente in salita nei centri storici, pur non presentando alcuna difficoltà. Per maggiori informazioni sugli aspetti tecnici invitiamo a contattarci. Invitiamo inoltre a comunicarci eventuali condizioni fisiche particolari per valutare assieme la partecipazione: in mancanza di comunicazione, l’organizzazione non è responsabile qualora il viaggio non risultasse adeguato alla vostra forma fisica o stato di salute. Per rispetto di tutti i partecipanti, si precisa che il programma non potrà essere in alcun modo modificato o adeguato, salvo, naturalmente, circostanze impreviste e di emergenza non ponderabili.
- Il programma ha un netto taglio storico, artistico e archeologico, con visite approfondite e giornate piuttosto intense: sicuramente splendide per chi ama l’argomento e questo tipo di viaggi così diversi e ricercati, ma potrebbero risultare faticose per chi invece preferisce itinerari più leggeri e turistici (si parte generalmente attorno alle 8.00 e si rientra per le 18.30, salvo eccezioni).
- Il nome dell’hotel verrà comunicato al momento della conferma del viaggio. Per motivi logistici gli hotel potrebbero essere cambiati anche senza preavviso. Ci teniamo a precisare che un eventuale cambio di hotel verrà effettuato solo in casi eccezionali o per impedimenti non dipendenti dalla nostra volontà. In caso di cambio hotel si garantisce comunque la stessa categoria e lo standard qualitativo delle strutture sopra indicate.
- La quota di partecipazione e degli ingressi sono stati calcolati su un minimo di 14 partecipanti adulti paganti. La conferma del viaggio verrà comunicata ai partecipanti non appena verrà raggiunto il numero minimo e non oltre 15 giorni prima dalla partenza del viaggio.
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti il viaggio non verrà effettuato e la quota versata verrà interamente restituita. - Il numero massimo di partecipanti è 22. Nel caso in cui dovessimo ricevere adesioni superiori a questo numero, il gruppo verrà diviso un due mini-gruppi (ogni mini-gruppo avrà la propria guida e il proprio accompagnatore in modo da mantenere la qualità delle visite guidate).
- Tutte le visite guidate previste in “La quota comprende” sono collettive (con guida riservata al gruppo) ed effettuate in lingua italiana.
- È esclusiva responsabilità del passeggero comunicare cognome e nomi esatti (inclusi doppi nomi/cognomi) riportati sul documento d’identità. Ai fini della stipulazione del contratto di viaggio sarà inoltre necessario comunicare all’agenzia i seguenti dati: indirizzo, data di nascita, numero di telefono, mail, codice fiscale, numero di documento e data di scadenza. Tali dati saranno trattati esclusivamente per le prenotazioni e le comunicazioni relative al presente viaggio.
- Penali di cancellazione come da Condizioni generali dei pacchetti di viaggio.
Assicurazioni incluse nel viaggio
Nella quota del viaggio è inclusa l’assicurazione medica, bagaglio e contro annullamento.
L’assicurazione contro annullamento copre qualsiasi causa documentabile che impedisce di partecipare al viaggio ad esclusione delle malattie pregresse. Per coprire anche gli annullamenti a causa di malattie pregresse è possibile stipulare una polizza annullamento integrativa da richiedere necessariamente al momento della prenotazione del viaggio. Il costo di tale polizza integrativa è pari al 7% dell’importo totale del viaggio.
Ricordiamo che i caso di attivazione di una delle assicurazioni di viaggio saranno previste delle franchigie.
Clicca qui per consultare il fascicolo informativo.
Importante: nel caso in cui si verificasse il sinistro, l’annullamento del viaggio deve essere comunicato a Insolita Itinera entro le 24 ore dall’accadimento del sinistro in modo da attivare l’assicurazione nei tempi necessari.
Organizzazione tecnica: Mitular.






