MILANO: l’antica Mediolanum al Museo Archeologico, i colori del Rinascimento a San Maurizio al Monastero Maggiore e il capolavoro del Cenacolo con Max Martelli – 17 febbraio 2027

MILANO: l’antica Mediolanum al Museo Archeologico, i colori del Rinascimento a San Maurizio al Monastero Maggiore e il capolavoro del Cenacolo con Max Martelli – 17 febbraio 2027
da 135 €1 giornomin 20 partecipantiProssima partenza 17 Febbraio 2027da Bologna

Una giornata alla scoperta delle radici più profonde e dei capolavori rinascimentali meno noti di Milano con il Museo Archeologico e San Maurizio al Monastero, “Cappella Sistina” di Milano, per terminare con l’opera che ha reso la rappresentazione dell’Ultima Cena più famosa in tutto il mondo: il Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Inizieremo il nostro itinerario insolito con la visita delle diverse sezioni del Museo Archeologico di Milano, ognuna delle quali racconta un capitolo fondamentale: dai reperti della Milano romana, che testimoniano la grandezza di Mediolanum come capitale imperiale, fino alla sezione dedicata ai Goti e ai Longobardi, con materiali di straordinario valore storico e identitario. Scopriremo la straordinaria Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, accompagnati dallo storico dell’arte Max Martelli. Definita a pieno titolo la “Cappella Sistina di Milano”, costituisce uno dei vertici del manierismo nell’Italia settentrionale e uno degli ambienti più sorprendenti, e ancora relativamente poco conosciuti, della città. Si termina questa incredibile giornata dedicata all’arte e alla bellezza con la visita di uno dei capolavori indiscussi del nostro Rinascimento italiano: il Cenacolo di Leonardo da Vinci.


“L’antica Mediolanum al Museo Archeologico, i colori del Rinascimento a San Maurizio al Monastero Maggiore e il capolavoro del Cenacolo” è un itinerario nell’arte e nell’antichità guidato da Max Martelli, storico dell’arte, e da Silvia Romagnoli, archeologa Insolita Itinera.

Perché scegliere questo viaggio

  • Viaggio con storico dell’arte alla Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di Milano
  • Visita guidata al Museo Archeologico di Milano, poco conosciuto ma contenitori di opere e testimonianze di grandissima importanza
  • Visita al capolavoro indiscusso del Cenacolo vinciano e di Santa Maria delle Grazie
  • Accompagnamento culturale di Max Martelli, storico dell’arte, e di Silvia Romagnoli, archeologa Insolita Itinera

A chi è consigliato

A chi è appassionato di arte e archeologia e vuole conoscere i capolavori dell’antica Mediolanum e della cosiddetta “Cappella Sistina di Milano”, San Maurizio al Monastero Maggiore e il capolavoro del Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Vuoi partecipare a questo viaggio?

Programma di viaggio.

Per chi parte da Bologna: ritrovo con l’accompagnatore Insolita Itinera a Bologna, in Stazione Centrale, davanti all’ingresso principale (su Piazzale Medaglie d’Oro) alle ore 08.10. Partenza con il treno Italo 9966 alle ore 08.41 con arrivo a Milano alle 09.46.

Per chi arriva direttamente a Milano: appuntamento in Stazione Centrale di Milano alle 09.46

La giornata inizia dal Museo Archeologico di Milano, collocato in un contesto architettonico straordinario, l’ex convento benedettino del Monastero Maggiore annesso alla chiesa di San Maurizio, fondato nell’ VIII-IX sec. d.C. in un’area che conserva imponenti strutture in alzato di epoca romana. Visiteremo alcune delle diverse sezioni del museo, ognuna delle quali racconta un capitolo fondamentale, per soffermarci su alcune delle opere lì conservate: dai reperti della Milano romana, che testimoniano la grandezza di Mediolanum come capitale imperiale, fino alla sezione dedicata ai Goti e ai Longobardi, con materiali di straordinario valore storico e identitario. Tra i capolavori della Mediolanum romana si potranno ammirare raffinati mosaici pavimentali, sculture, epigrafi e oggetti di uso quotidiano che restituiscono il livello di vita, il gusto e l’organizzazione sociale di una delle città più importanti dell’Impero. Particolarmente significative sono le testimonianze legate al Palazzo Imperiale e al vicino circo, che raccontano il ruolo politico e cerimoniale di Milano tra III e IV secolo d.C., quando fu residenza degli imperatori. Tra i capolavori del Museo troviamo Patera di Parabiago, un piatto rituale d’argento della seconda metà del IV secolo, e la Diatreta di Trivulzio, una coppa da vino in vetro creata nel IV secolo dopo Cristo tra le meglio conservate del mondo. Al termine di questa prima visita, visiteremo la straordinaria Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Definita a pieno titolo la “Cappella Sistina di Milano”, San Maurizio rappresenta uno degli esempi più alti e coerenti della cultura figurativa lombarda del primo Cinquecento. La chiesa, legata al monastero benedettino femminile, è strutturata in due ambienti distinti – la zona pubblica e quella riservata alle monache di clausura – separati da un alto tramezzo, completamente decorato. L’intero spazio è rivestito da un ciclo pittorico unitario, realizzato principalmente da Bernardino Luini e dalla sua bottega, con interventi della sua cerchia. Qui il linguaggio leonardesco viene rielaborato in chiave pienamente lombarda: le figure si distinguono per la grazia dei gesti, la dolcezza degli sguardi e una straordinaria qualità atmosferica. Tra i capolavori più significativi si segnalano le Storie di Santa Caterina, le Storie di Sant’Ambrogio e le grandi composizioni con santi e martiri, dove l’impianto narrativo si combina con una raffinata ricerca cromatica e luministica. Di particolare impatto è anche la decorazione della parete divisoria, che diventa elemento teologico oltre che architettonico, segnando il confine tra il mondo terreno e quello claustrale. L’effetto complessivo è immersivo e totalizzante: pittura, architettura e spiritualità si fondono in uno spazio di rara armonia, che costituisce uno dei vertici del manierismo nell’Italia settentrionale e uno degli ambienti più sorprendenti, e ancora relativamente poco conosciuti, della città. 

Dopo il pranzo libero, ci spostiamo presso la Basilica di Santa Maria delle Grazie, dove si trova il capolavoro indiscusso di Leonardo da Vinci, il Cenacolo, icona nella storia dell’arte occidentale. Leonardo arrivò a Milano nel 1482 e si presentò a Ludovico Sforza come pittore, musicista, scultore, ingegnere, matematico, inventore e architetto. Rimaste alla sua corte fino al 1499. Ludovico Sforza volle fare di Santa Maria delle Grazie un luogo di celebrazione del proprio potere e il mausoleo di famiglia. Per questo commissionò importanti opere all’interno del complesso: affidò a Donato Bramante la ristrutturazione della tribuna della chiesa, mentre affidò a Leonardo da Vince la decorazione del refettorio del convento domenicano chiedendo una rappresentazione dell’Ultima Cena di Cristo tra i dodici apostoli, che realizzò tra il 1494 e il 1498. Il Cenacolo è tra le pitture murali più importanti e famose al mondo ed è la testimonianza più emblematica dell’ingegno di Leonardo, del suo inesauribile desiderio di sperimentazione. Il Cenacolo, insieme alla Chiesa e al Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie, sono stati dichiarati Patrimonio Unesco nel settembre del 1980 ed arrivato a noi oggi come un patrimonio con gravi problemi di conservazione, questo perchè, come ormai è noto, Leonardo dipinse l’opera con una nuova tecnica di sua invenzione definita “a secco”, simile a quella della tempera su tavola, con pigmenti stesi su uno strato preparatorio di colore bianco e non direttamente sull’intonaco bagnato, che quindi non lì assorbe. Questo ha reso la pittura molto più vulnerabile e fragile rispetto all’affresco “classico”. Questa ardita scelta tecnica e le condizioni ambientali non ottimali hanno provocato cadute di colore fin dagli anni immediatamente successivi alla realizzazione del dipinto, necessitando diversi interventi di restauro anche un gran numero di interventi di restauro che nel corso dei secoli che hanno finito per modificare l’aspetto e peggiorarne ancora di più lo stato di conservazione, tanto che rimane poco della pittura originale e di come doveva essere l’aspetto originario. Dopo l’ultimo importante restauro del 1999, sono state attivate azioni di prevenzione per evitare ulteriori forme di degrado, tra cui il controllo della qualità dell’aria interna e il limitato numero di visitatori in sala. L’episodio rappresentato nel Cenacolo vinciano è quello dell’Ultima cena, che viene raccontato nel Vangelo di Giovanni durante la Pasqua ebraica, quando Gesù, dopo la lavanda dei piedi, si riunisce attorno al tavolo con i suoi apostoli. Durante questa cena Cristo istituì l’Eucarestia condividendo il vino e il pane, ed è in questa situazione che  annunciò che uno di loro lo avrebbe tradito, Nella scena Leonardo da Vinci ha rappresentato il momento nel quale Gesù ha appena annunciato il suo tradimento, creando confusione tra gli apostoli, increduli per questa rivelazione. L’Ultima Cena è ambientata all’interno di uno spazio architettonico chiuso, caratterizzata da un soffitto decorato a cassettoni lacunari, da arazzi appesi alle pareti (ora non più visibili) e da tre finestre poste sullo sfondo da dove si scorge un paesaggio. La grande tavola, con tutte le pietanze e stoviglie, occupa tutta la porzione orizzontale del dipinto; Cristo Gesù si trova al centro da solo, creando una sorta di simmetria attorno al suo asse: le sue braccia sono posate sul tavolo e il viso è reclinato alla sua sinistra, gli occhi sono semiaperti e le labbra appena socchiuse. Gli apostoli invece sono disposti a gruppi di tre alla sua destra e alla sua sinistra. In quest’opera di può riscontrare  come Leonardo sia impegnato  negli studi della luce, ma anche dell’uomo per la resa dei movimenti, delle espressioni e delle emozioni umani che lui stesso chiamava “i moti dell’animo”. Dopo aver ammirato di questa incredibile e unica opera con la nostra guida storico dell’arte Max Martelli, ci spostiamo nell’adiacente Santa Maria delle Grazie per la visita della Basilica, gioiello del Rinascimento a Milano. La cappella dedicata alla Vergine del Rosario, oggi presente sul lato sinistro della chiesa, costituì probabilmente il primo nucleo del complesso per ospitare un’immagine della Madonna ritenuta miracolosa. I primi lavori furono affidati all’architetto Guiniforte Solari, che creò una chiesa con la pianta longitudinale e cappelle laterali, tipica della tradizione quattrocentesca. Ludovico il Moro ordinò successivamente diverse opere di rinnovamento della chiesa in stile rinascimentale: una dei cambiamenti fu la costruzione del portale, per il quale Ludovico il Moro fece arrivare il marmo direttamente dalla Fabbrica del Duomo. Seguì poi la costruzione della tribuna sotto la supervisione del celebre architetto Donato Bramante che ideò una struttura innovativa: eliminò la divisione in navate e cappelle e progettò uno spazio cubico, sormontato da una cupola. Interessante è il contrasto tra la semplicità e la linearità dell’interno, rispetto alla ricchezza decorativa della tribuna. 

Al termine delle visite, trasferimento in metropolitana alla Stazione Centrale di Milano. Rientro a Bologna con treno Italo 9997 alle ore 18.44 e arrivo previsto alle 19.49.

TERMINE dei SERVIZI

Dettagli

Quota di partecipazione con treno da Bologna:€ 135
Quota di partecipazione con ritrovo a Milano:€ 90

Quote a persona

PRENOTAZIONE ENTRO IL 26 novembre 2026 (salvo esaurimento posti disponibili)
Tel: 353 4264123 (anche Whatsapp) / 051 4116210
Mail: prenotazioni@insolitaitinera.com

Modalità di prenotazione:

  • Presso Insolita Itinera in via San Petronio Vecchio 31/a a Bologna (previo appuntamento telefonico o via mail – pagamento con bancomat, assegno o contanti).
  • Online, compilando la scheda di iscrizione cliccando su prenota (pagamento tramite bonifico).
  • La prenotazione si riterrà confermata al momento  della ricezione del saldo del viaggio.

La quota comprende

  • Per chi parte da Bologna, biglietti del treno A/R
  • Visita guidata di alcune sezioni del Museo Archeologico di Milano
  • Visita guidata della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, del Cenacolo e di Santa Maria delle Grazie a cura dello storico dell’arte Max Martelli
  • Ingressi come da programma (Museo Archeologico, Chiesa di San Maurizio)
  • Prenotazione e biglietto ingresso al Cenacolo Vinciano
  • Biglietti della metropolitana
  • Auricolari per tutte le visite guidate
  • Accompagnatore storico dell’arte specializzato Insolita Itinera
  • Assicurazione medica di viaggio

La quota non comprende

Treno o altri mezzi per raggiungere la Stazione Centrale di Bologna; spese personali; pasti; tutto quanto non espressamente menzionato in “La quota comprende”.

Vuoi partecipare a questo viaggio?

Informazioni importanti

  • Al momento dell’iscrizione al viaggio è richiesto il saldo dell’intera quota.
  • La quota di partecipazione e degli ingressi sono stati calcolate su un minimo di 20 partecipanti adulti paganti ed un massimo di 25. In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti il viaggio non verrà effettuato e la quota versata verrà interamente restituita. La conferma del viaggio verrà comunicata ai partecipanti non appena verrà raggiunto il numero minimo e comunque entro 10 giorni dalla data di partenza del viaggio.
  • Per ragioni tecnico-organizzative, in fase di prenotazione o in corso di viaggio, l’itinerario potrebbe subire delle modifiche, senza per questo alterare il contenuto delle visite e le escursioni programmate. Nel caso in cui qualche località indicata nel programma di viaggio non potesse essere fruibile (causa variazione di orari/aperture), verrà sostituita dalla visita di un’altra località senza alcuna variazione o aumento di prezzo (qualora fosse previsto).
  • Tutte le visite guidate previste in “La quota comprende” sono collettive (con guida riservata al gruppo) ed effettuate in lingua italiana.
  • È esclusiva responsabilità del passeggero comunicare cognomi e nomi esatti (inclusi doppi nomi/cognomi) riportati sul documento d’identità. Ai fini della stipulazione del contratto di viaggio sarà inoltre necessario comunicare all’agenzia i seguenti dati: indirizzo, data di nascita, numero di telefono, mail, codice fiscale, numero di documento e data di scadenza. Tali dati saranno trattati esclusivamente per le prenotazioni e le comunicazioni relative al presente viaggio.
  • Assicurazione medica: può visionare qui il fascicolo informativo.

Cosa succede se si prenota il viaggio e non si può partecipare?

Nell’intento di venire incontro ai nostri Viaggiatori, nonostante i costi fissi dell’organizzatore, applicheremo le seguenti condizioni in caso di improvvisa impossibilità a prendere parte al viaggio prenotato:

  • Fino alla conferma del viaggio, cancellazione senza penale per qualsiasi motivo, anche non documentabile, con rimborso della quota versata tramite bonifico.
  • Fino a 24 ore prima della partenza, in caso di cancellazione per motivi di salute documentabili, rimborso del 50% tramite buono Insolita Itinera da utilizzare esclusivamente su una prossima gita di un giorno (il buono verrà emesso in seguito all’invio della documentazione all’organizzatore che attesa l’impossibilità di partecipare al viaggio).
  • Nessuna penale è prevista per cambio nome fino al giorno prima della partenza (purchè si avvisi l’organizzatore del cambio nome).
  • Nessun rimborso è previsto per mancata partecipazione oltre i termini indicati e il giorno stesso del viaggio.

Organizzazione tecnica: MiTular.

In viaggio con

Max Martelli

Storico dell'Arte - Docente, guida e artista del viaggio

Laurea con Lode in Lettere Classiche presso l’Università di Bologna. I suoi studi accademici spaziano dalla Storia dell’Arte Antica a quella Medievale e Moderna, dall’Archeologia alla Letteratura Classica.

Docenze per: Università di Bologna, Università Primo Levi, AHI Alumni (USA), centri didattici.

Dal 1998 Collabora con riviste e periodici in materia storico artistica. Collabora con aziende italiane ed estere, associazioni culturali, istituzioni, scuole, privati e musei progettando e realizzando eventi d’arte, conferenze, lezioni, ricerche, testi scientifici, documentari e mostre, mirati alla scoperta e valorizzazione dell'arte e della cultura.

Dal 2011 È l’ideatore dei “PERCORSI D’ARTE”, avvincenti narrazioni sull'arte e gli artisti che porta nei teatri o in siti di rilevante importanza culturale. Autore e conduttore di programmi TV e documentari di tema storico, artistico ed archeologico.
Scopri PERCORSI D'ARTE: https://www.lepida.tv/video-demand?titolo=percorsi+d%27arte&ok=Cerca

Ideatore e curatore, in collaborazione con musei e gallerie, di mostre d'arte.

Nel 2019 La Confesercenti gli ha assegnato il "Premio Attività Innovative" per la sua attività nel campo della divulgazione storico artistica, in particolare per l'approccio non convenzionale con il quale si trasmettono contenuti spesso complicati raggiungendo il grande pubblico, in luoghi anche inaspettati e fino ad ora non toccati da questo tipo di tematiche.

Nel 2022, con la promozione di Confesercenti Bologna e il finanziamento della Camera di Commercio di Bologna, realizza la rassegna "A Cena con l'Arte", una serie di appuntamenti serali in cui Max Martelli ha portato le sue narrazioni storico artistiche nei migliori ristoranti di Bologna e provincia.

Max Martelli è anche autore di testi letterari. La sua opera prima di poesia, Marea (1999), fu apprezzata e recensita dai maggiori italianisti. Ugualmente è attivo sul versante della produzione grafica e pittorica, per la quale ha ricevuto, negli anni, diversi riconoscimenti e realizzato diverse mostre personali.

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