“A spasso nell’arte a Bologna, con Max Martelli”
Si tratta di esperienze alla scoperta del patrimonio storico-artistico cittadino, chiese, dimore storiche, palazzi, musei, accompagnati da Max Martelli, storico dell’arte professionista che, coerentemente con lo spirito di Insolita Itinera, saprà non solo arricchirvi con contenuti approfonditi e appassionanti, ma anche aggiungere qualcosa di inedito e inaspettato persino a contesti che credete di conoscere bene.
Ma non saranno semplici percorsi guidati. Max Martelli farà precedere l’analisi delle opere da una vera e propria lectio introduttiva in loco che saprà chiarirvi non solo i contenuti e i concetti che verranno esaminati, ma anche fornirvi strumenti nuovi per accostarvi alle opere e fruirne in maniera ancora più emozionante.
Lasciatevi quindi coinvolgere in questi percorsi alla scoperta della bellezza dell’arte, dell’architettura, della storia…
e come Max ama dire “ci piace creare bei ricordi nella vita delle persone”.
Il segreto della Santa: tra arte e miracolo al Santuario del Corpus Domini di Bologna.
Vero gioiello quattrocentesco, il Corpus Domini è uno dei santuari più cari alla devozione popolare. Della struttura primaria si conserva intatta la pregevole facciata rinascimentale con gli eleganti rilievi in terracotta attribuiti a Sperandio da Mantova. La chiesa fu rimaneggiata nel 1687 dall’architetto G. Giacomo Monti (autore del Portico di S.Luca e di Palazzo Albergati di Zola solo per citare alcune opere) che decise di decorare l’interno attraverso splendide pitture di M. Antonio Franceschini, ornati di Enrico Haffner e rilievi in stucco di Giuseppe Mazza, parzialmente danneggiati durante la seconda guerra mondiale. Degni di nota alcuni dipinti del Franceschini, tra cui il famoso Transito di S.Giuseppe (1692), ed opere di Lodovico Carracci. L’edificio è conosciuto anche con il nome di “Chiesa della Santa” in quanto in esso è conservato il corpo di Santa Caterina de’ Vigri, fondatrice nel 1456 del primo convento di suore Clarisse a Bologna. Il corpo della Santa, che visse nel convento fino alla sua morte, si conserva miracolosamente incorrotto da più di cinquecento anni, collocato su un ricco trono nella cappella a lei dedicata. Verrà dedicato un certo spazio alla sua singolare ed importante figura di Santa ed artista ed alle vicende storiche e miracolose che ruotano intorno alla sua vita e alla sua sepoltura.
Dettagli
Giovedì 25 giugno 2026, ore 10.30
Dettagli della visita:
- Appuntamento alle ore 10.20 in Via Tagliapietre 21
- Ore 10.30: visita guidata con storico dell’arte alla chiesa
- La visita durerà circa 1 ora e mezza, con termine entro le ore 12.00 circa.
Come prenotare:
- Clicca sul pulsante “prenota” e compila la scheda di iscrizione
- Riceverai una mail automatica con il riepilogo della tua richiesta di prenotazione e i dati per il pagamento
- Nel caso avessi bisogno di assistenza nella compilazione della scheda di iscrizione puoi contattarci telefonicamente al numero 051 4116210
Prenotazione obbligatoria entro il 6 giugno 2026 (salvo esaurimento dei posti disponibili).
Pagamento con carta di credito o bonifico al momento della prenotazione.
N.B.: La visita è a numero chiuso con un numero massimo di 25 persone. In caso di mancata partecipazione, l’importo non è rimborsabile, salvo sostituzioni e previa comunicazione all’organizzazione.
Dettagli e quote:
| Quota di partecipazione: | € 19 |
| Sconto per Soci di Associazioni Convenzionate*: | – € 2 |
La quota comprende: visita guidata con storico dell’arte al Santuario del Corpus Domini di Bologna, sistema di microfonaggio.
La quota non comprende: spese per il trasporto, spese personali.
*Puoi trovare l’elenco delle Associazioni Convenzionate qui.
Informazioni utili
La visita guidata è pensata per un pubblico di massimo 25 adulti, ma bambini e ragazzi interessati al tema sono i benvenuti.
Consulta il regolamento delle escursioni e visite guidate promosse da Insolita Itinera.
Con la partecipazione all’escursione si considera accettato da parte del partecipante il regolamento di visita guidata sopra indicata.
Foto credits: wikimedia commons.