Alberi monumentali dell’Emilia-Romagna sitografia e bibliografia

Alberi monumentali dell’Emilia-Romagna sitografia e bibliografia

Il tema degli alberi monumentali dell’Emilia-Romagna è ampiamente presente sul web, ed è presente in un’ampia sitografia e bibliografia, reperibile gratuitamente in rete. Qui di seguito trovate una piccola rassegna di strumenti per cercare un albero (molti siti offrono infatti una cartografia interattiva molto utile per una ricerca su base geografica) e per approfondire tematiche generali e specifiche sul patrimonio naturalistico della regione Emilia-Romagna e in Italia.

I “giganti verdi” sono stati argomento di una videoconferenza dal titolo: “Gli alberi monumentali in Emilia-Romagna. Un viaggio tra patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico”, trasmessa in diretta lunedì 1 marzo 2021, alle ore 21.00.

Scarica la presentazione in formato PDF.

La sitografia per cercare i “giganti verdi”

Spunti bibliografici per approfondire il tema degli alberi monumentali dell’Emilia-Romagna

Di seguito, alcuni consigli di lettura (non esaustivi e in corso di aggiornamento), per veri amanti degli alberi e della vita nei boschi!

  • L’ albero, di Shel Silverstein (illustrato, Salani, 2014)
  • L’azzurro infinito degli alberi. Storie di boschi monumentali e di piccole foreste in giro per l’italia, di Pietro Maroè (Rizzoli, 2018)
  • Il sussurro del mondo, di Richard Powers (La Nave di Teseo, 2019)
  • La via del bosco. Una storia di lutto, funghi e rinascita, di Litt Woon Long (Iperborea, 2019)
  • L’ordine nascosto. La vita segreta dei funghi, di Merlin Sheldrake (Marsilio, 2020)
  • La storia degli alberi e di come hanno cambiato il nostro modo di vivere, di Kevin Hobbs e David West (L’Ippocampo, 2020)

    Commenti

    1. Commento di Lamberto Sgarzi

      Silvia, in mezzo a tutti i bei riferimenti che avete, forse potrebbe starci anche il cipresso dell Eremo di Ronzano (Frati Gaudenti Bolognesi stroncati da Dante).
      Purtroppo il cipresso non c’ è più, ma rimane un bellissimo viale di cipressi più giovani.
      Il vecchio capostipite è ricordato con una lapide che riporta una bella e toccante poesia su lui (di Panzacchi?! boh!)
      E poi il posto è magico, magari potendo visitare la chiesa e la “conserva” del vecchio convento.

      Ciao
      Lamberto

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.