Il paesaggio rurale delle risaie terrazzate di Sa Pa.

Il motto del Vietnam è: indipendenza, libertà, felicità. La sua storia è fatta di coraggio, forza e resistenza, ma soprattutto è un lungo percorso di pacificazione e unione, passato attraverso le invasioni cinesi, il difficile periodo coloniale francese, l’entrata in guerra a fianco della Francia e infine il sanguinoso conflitto condotto dagli Stati Uniti contro il leader comunista nordvietnamita Hồ Chí Minh, che vincendo la guerra unificò il nord e il sud del Paese.

Oggi, dopo l’apertura del governo a una più ampia economia di mercato nel 2000, il Vietnam rappresenta una piacevole meta turistica e un gioiello del Sud-est asiatico, tutto da scoprire.

Come un palo di bambù

Definito da un poeta vietnamita “un palo di bambù che regge due cesti di riso”, il Vietnam si estende da nord a sud per 331.689 chilometri quadrati, con la catena montuosa del Trường Sơn che lo attraversa per quasi tutta la sua lunghezza. Vicino alla città di Sa Pa si erge il monte Fan Si Pan, la vetta più alta del Paese, che raggiunge i 3.143 metri di altezza. Nei pressi di Đà Nẵng il Trường Sơn si trasforma nei surreali paesaggi della catena costiera del passo di Hải Vân, che domina i 3.351 chilometri del litorale meridionale.

La costa, meta turistica per eccellenza sia per le esclusive località balneari che per i tratti di costa selvaggia, rappresenta la punta di diamante della nazione. Caratterizzato da un ambiente prevalentemente tropicale al centro-sud e subtropicale a nord, con un clima umido per la maggior parte dell’anno, il Vietnam ospita habitat estremamente vari, che lo rendono un affascinante intreccio di natura incontaminata, con i suoi parchi naturali (tra cui la foresta di mangrovie di Cờn Giờ) e le note mete costiere (come quelle nella baia di Đà Nẵng).

Vietnam: viaggi su misura

Da non perdere

Le città

  • Hà Nội (con la cittadella imperiale di Thăng Long patrimonio dell’UNESCO)
  • Huế (patrimonio dell’UNESCO)
  • Hội An (patrimonio dell’UNESCO)
  • Hồ Chí Minh

I siti archeologici

  • Complesso dei monumenti di Huế (patrimonio dell’UNESCO)
  • Santuario di Mỹ Sơn (patrimonio dell’UNESCO)
  • Cittadella della dinastia Hồ (patrimonio dell’UNESCO)

I musei e i siti di interesse culturale

  • Vietnam Museum Of Ethnology (Hà Nội)
  • Museo delle donne del Vietnam (Hà Nội)
  • Tempio della Letteratura (Hà Nội)
  • War Remnants Museum (Hồ Chí Minh)
  • Precious Heritage by Réhahn (Hội An)

Parchi e siti di interesse naturalistico

  • Parco Nazionale di Ba Bể
  • Baia di Hạ Long (patrimonio dell’UNESCO)
  • Parco Nazionale di Cát Bà
  • Complesso paesaggistico di Tràng An (patrimonio dell’UNESCO)
  • Parco Nazionale di Cúc Phương
  • Parco Nazionale di Phong Nha-Kẻ Bàng (patrimonio dell’UNESCO)
  • Parco Nazionale di Bạch Mã
  • Parco Marino Cù Lao Chàm
  • Parco Nazionale di Cát Tiên
  • Parco Nazionale di Phú Quốc

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Cosa vedere

L’unione fa il Vietnam: le città da nord a sud

Dal 1986, anno delle prime riforme dell’economia, a oggi il Vietnam ha fatto grandi passi avanti nel campo delle strutture d’accoglienza, rendendo il turismo una delle prime fonti di guadagno della nazione. Nonostante la fama “turistica” del Paese sia per lo più legata alla sua natura incontaminata e alle spiagge di sabbia bianca, numerose città ora costituiscono una tappa fondamentale per tutti coloro che desiderino approfondire la cultura e le tradizioni storiche di questa importante destinazione del Sud-est asiatico.

La città più nota del nord del Paese è Hà Nội, sul delta del Fiume Rosso (Sông Hồng), capitale politica, economica e amministrativa del Vietnam. Patrimonio dell’UNESCO dal 2010 è la cittadella imperiale di Thăng Long, costruita nell’XI secolo dalla dinastia Lý sui resti di una fortezza cinese di VII secolo. Gli edifici della cittadella e quanto emerso dai recenti scavi archeologici al n. 18 di Hoang Dieu Street mostrano una cultura unica nel contesto del Sud-est asiatico, sviluppatasi nel delta del Fiume Rosso, crocevia di influenze provenienti dalla Cina e dall’antico regno del Champa. A sud della cittadella imperiale sorge il complesso del Tempio della Letteratura, eretto nel 1070 dall’imperatore Lý Thánh Tông per ospitare l’accademia imperiale vietnamita per la formazione dei mandarini, e sede fino al 1802 della più antica università del Vietnam. La visita di Hà Nội non può poi non concludersi nel quartiere vecchio, o quartiere delle arti e dei mestieri, cuore dell’antica capitale Thăng Long, in cui ogni via prende il nome di un’arte o un mestiere. Qui l’antico mondo vietnamita trova il modo di dialogare con quello attuale attraverso la vita in strada, le caratteristiche abitazioni che corrono lungo le rotaie del treno e le affascinanti pagode, scrigno di tradizioni e rituali taoisti.

Capitale del Vietnam dal 1802 al 1945, sotto la dinastia Nguyen, Huế è una meravigliosa città affacciata sul Fiume dei Profumi (Sông Hương), nel centro del Paese (patrimonio dell’UNESCO). L’atmosfera che si respira passeggiando sul lungofiume e nella cittadella imperiale è incantevole, quasi ferma al tempo dei mandarini e degli imperatori. Meritevole di nota è la pagoda Chùa Thiên Mụ (della “Signora Celeste”), eretta nel 1601 per ordine del primo regnante Nguyễn (Nguyễn Hoàng) sulla collina di Hà Khè, su cui svetta con i suoi oltre venti metri di altezza. Sempre sulla sponda del fiume si trova il complesso monumentale dei sette mausolei imperiali della dinastia Nguyen, tra cui spiccano: la tomba di Tự Đức, la tomba di Minh Mạng e la tomba di Khải Định.

Altra città patrimonio dell’UNESCO è l’antica Hội An, porto commerciale del Sud-est asiatico fiorito tra XV e XIX secolo. Il suo aspetto, eccezionalmente ben conservato, mostra edifici e impianto urbanistico in cui influenze straniere e tradizioni locali danno vita a un insieme estremamente armonioso. A 40 chilometri da Hội An, nel centro del Paese, sorge il sito archeologico di Mỹ Sơn (anch’esso patrimonio dell’UNESCO). Si tratta di un ampio complesso cultuale e sepolcrale dei sovrani del regno del Champa (VIII-XIII secolo), in cui si notano, negli imponenti resti delle torri-templi, rituali influenzati dall’induismo indiano. Il regno del Champa dominò l’attuale Vietnam centro-meridionale tra il VII e il XV secolo, per poi cadere per mano dei Dai Viet; i discendenti dei suoi abitanti, i Chăm, rappresentano ancora oggi uno dei 54 gruppi etnici vietnamiti.

Nel sud del Paese si incontra la vecchia Saigon, rinominata Hồ Chí Minh dopo l’unificazione. Importante centro logistico del dominio francese in Indocina, ancora oggi riveste un ruolo di spicco nell’economia nazionale. In questa città si può notare l’incredibile fusione degli stili artistici, dall’elegante architettura coloniale del teatro cittadino all’incanto delle tradizionali pagode, fino alle chiese cattoliche costruite dai francesi. Uno degli edifici più significativi e carichi di storia per il Vietnam è il Palazzo della riunificazione, struttura progettata dall’architetto Ngô Viết Thụ come dimora e luogo di lavoro del presidente sud-vietnamita durante la guerra del Vietnam. Il palazzo fu anche il luogo in cui simbolicamente terminò il conflitto, quando un carro armato dell’esercito nord-vietnamita si schiantò contro le sue porte: era il 30 aprile 1975, Saigon era caduta.

La natura del Vietnam, un patrimonio da esplorare

Il Vietnam è un luogo mistico, che regala grandi sorprese agli amanti dei paesaggi naturali. Gli altipiani rocciosi del Parco Nazionale di Phong Nha-Kẻ Bàng (patrimonio dell’UNESCO), caratterizzati da una ricca diversità geologica, sono sede dell’area carsica più antica d’Asia. I 104 chilometri di grotte e fiumi sotterranei sono in continua evoluzione dal Paleozoico (circa 400 milioni di anni fa) a oggi, e hanno reso il parco uno degli ecosistemi carsici calcarei più affascinanti al mondo. Questo parco, coperto di foreste tropicali, racchiude oltre 300 caverne e grotte, tra cui la Hang Sơn Đoòng, la grotta più grande al mondo, con una profondità di 9 chilometri e un’altezza di 200 metri, e la Thiên Đường, della lunghezza di 31 chilometri per un’altezza di 150 metri, due meravigliose opere d’arte della natura.

Altro sito patrimonio dell’UNESCO è il Tràng An, un’area paesaggistica percorsa da formazioni carsiche e vallate dai pendii scoscesi, situata vicino a Ninh Bình, sulla sponda meridionale del delta del Fiume Rosso. Alcune grotte, oggetto di indagini archeologiche, hanno rivelato tracce di una presenza umana continuativa per più di 30.000 anni. Visitabile nei dintorni anche la pagoda Bai Dinh e infine, salendo una scalinata, è possibile raggiungere la Mua Caves, una caverna dalla quale si può godere del maestoso panorama delle risaie coltivate lungo le rive del fiume Ngo Dong.

Nello splendido Golfo del Tonchino, nel Vietnam nord-orientale, si apre la baia di Hạ Long, che in vietnamita significa “dove il drago scende in mare”, riconoscibile per i colossali pilastri di calcare che sorgono dall’orizzonte marino. È un luogo simbolico, storicamente legato alle lotte contro i cinesi e ad antiche leggende popolari, nonché una delle mete turistiche per eccellenza del Vietnam (patrimonio dell’UNESCO).

Una delle più belle isole del Vietnam è Phú Quốc, al largo delle coste della Cambogia, nel Golfo di Thailandia, nota per le spiagge di sabbia bianca e i resort di lusso, molti dei quali si trovano tra i palmeti della costa sud-occidentale. Più di metà dell’isola è compresa nel Parco Nazionale di Phú Quốc, un habitat montagnoso coperto da una fitta giungla tropicale che ne ricopre il 70% dell’estensione, percorso da sentieri escursionistici da cui è facile avvistare la fauna selvatica. Dương Đông è la città più grande dell’isola, con mercati diurni e notturni che vendono oggetti di artigianato, prodotti agricoli e pesce, unica risorsa economica dell’isola oltre il turismo. Tutta l’isola è circondata da lingue di sabbia che scivolano nell’oceano, dando luogo a quelle che sono state definite le ultime grandi spiagge vergini dell’Asia.

Il Vietnam nascosto: il paesaggio rurale e fluviale

Carico di storia, ogni angolo del Vietnam merita di essere visitato, dalle città ai piccoli centri rurali: nel nord le verdi risaie terrazzate di Sa Pa sono dimora di una delle numerose etnie del Paese, i Dao. È un luogo che vale la pena visitare, soprattutto alle porte dell’autunno quando la pianta di riso è ormai matura e il paesaggio si trasforma in una finestra sui millenari metodi di coltivazione dei colli vietnamiti.

Riserva d’acqua per l’agricoltura, abbondante bacino di pesca ma soprattutto fondamentale via di collegamento, il Mekong è uno dei fiumi più importanti dell’Indocina, e con i suoi 4.880 chilometri e il quarto fiume più lungo dell’Asia. Il Mekong ha origine nel Tibet e attraversa Cina, Laos, Birmania, Thailandia, Cambogia e Vietnam, dove con un ampio delta sfocia nel Mare Cinese Meridionale. Un buon modo per vivere l’esperienza della vita fluviale è percorrerlo in barca, con un itinerario che dalla città di Châu Đốc, nel Vietnam meridionale, porta fino in Cambogia, nella stupenda Phnom Penh.

Un viaggio in Vietnam viene spesso intrapreso con un atteggiamento “sostenibile”, anche nella scelta degli alloggi. Nelle aree montane infatti, ma anche nella maggior parte delle regioni del Paese, è possibile pernottare in ecolodge, strutture con un impatto ambientale minimo, per lo più situate in piccoli centri rurali dove è possibile vivere appieno un’esperienza di turismo “green”, lontano dal caos cittadino e rispettoso delle comunità più piccole. Se invece si è in cerca di un’esperienza più coinvolgente e vicina alla popolazione locale, un soggiorno in un homestay è l’ideale: ospitalità genuina e condivisione della casa con una famiglia locale, che offrirà l’esperienza dello stile di vita semplice tipico della maggior parte del popolo vietnamita.

Esperienze indimenticabili

Festival dei re Hùng (marzo-aprile)

Vietnam
Hung Kings Commemoration Day.

In Vietnam tradizione e festività vanno di pari passo, soprattutto in alcuni periodi dell’anno come dall’ottavo all’undicesimo giorno del terzo mese lunare (tra marzo e aprile), quando si celebra la festa nazionale annuale dell’Hùng Kings Commemoration Day.

La cerimonia commemora e rende omaggio ai re Hùng Vương, i tradizionali fondatori della nazione, e i primi imperatori. La cerimonia si svolge nell’arco di più giorni, ma il giorno più importante è il decimo del mese lunare.

Per sapere le date annuali del Festival consultare il sito https://publicholidays.vn/hung-kings-commemoration-day).

Tet – Capodanno Vietnamita (gennaio-febbraio)

Tet Vietnam
Le celebrazioni del Tet, il Capodanno vietnamita.

Il Tết Nguyên Ðán è la Festa della Prima Aurora, la celebrazione del Capodanno vietnamita, che cade tra il primo e il settimo giorno del primo mese del calendario lunare, tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio. In questa fondamentale occasione si festeggia l’inizio della primavera e del nuovo anno lunare.

Il primo giorno dell’anno ha grande importanza per i vietnamiti, perché tutto ciò che avviene in quella data va a influenzare tutto l’anno… Quindi via libera al festeggiamento, senza fare troppi programmi fino ai giorni successivi!

Leggi l’articolo dell’insolita blog sul Capodanno vietnamita!

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Vietnam nel piatto

Vietnam
Il phở bò, zuppa di noodles con manzo.

La cucina del Vietnam, in cui il riso è grande protagonista, è ricca e varia, frutto della fusione tra la tradizione locale e l’influenza cinese. I punti di forza della tradizione culinaria vietnamita sono l’assoluta freschezza del cibo, l’abbondante presenza di erbe e verdure, l’accostamento armonico nella consistenza dei cibi: croccante con morbido, delicato con deciso.

Nel nord, il clima più freddo limita la produzione e disponibilità di spezie, col risultato che i cibi sono spesso meno speziati di altre regioni. Facile trovare piatti a base di riso e noodles, in linea con le ricette della confinante Cina.

L’antipasto caratteristico sono i gỏi cuốn, la versione più salutare e leggera (non fritta) degli involtini primavera cinesi, con gamberetti, noodles, verdure fresche, il tutto avvolto in carta di riso.

Il piatto nazionale vietnamita, molto diffuso anche come street food, è il phở, una zuppa di noodles tradizionali di riso con manzo (phở bò) o pollo (phở gà), servita con foglie di menta, lime e germogli di soia, aggiunti sul momento. Un’altra zuppa tradizionale è il bún bò Huế, tipica del centro del Vietnam, piccante, con noodles e carne di vitello, a cui la citronella (lemon grass) conferisce un delicato sentore agrodolce.

Più robusto e a base di carne il bò kho, manzo stufato in brodo denso e piccante, con erbe e verdure fresche. In generale, con il termine kho (“stufare”) si indicano piatti cucinati con una lenta stufatura in una salsa densa, mediamente dolce, di colore rosso-marrone, che contiene zucchero caramellato e salsa di pesce. La pentola in terracotta in cui gli ingredienti vengono stufati si chiama nồi đất. Il kho viene servito con riso bianco cotto al vapore o tostato, oppure con una baguette calda. Il bún chả, tipico di Hà Nội, sono fettine o polpette di maiale alla brace, accompagnate da noodles di riso, verdure fresche ed erbe aromatiche.

Sul delta del Meking si può assaggiare il canh chua cá, una zuppa di pesce – normalmente pesce gatto – speziata (“cahn” indica brodo, “chua” agrodolce, “cá” pesce) influenzata dalla cucina francese. Il pesce stufato è arricchito da ananas e tamarindo, che donano alla zuppa il caratteristico sapore agrodolce. Per i più audaci, l’ốc nhồi, carne di lumaca e di maiale con cipollotto verde tritato, salsa nước mắm e pepe, il tutto avvolto in foglie di zenzero e cotto nei gusci di lumaca.

Amatissimo e consumatissimo in infinite varianti il xôi, piatto dolce o salato a base di riso glutinoso (sticky rice) insaporito con fagioli mung, mais, sesamo, arachidi, ruốc (straccetti di maiale salato ed essiccato), scalogno fritto, uova, maiale brasato, salsiccia, pollo, pesce fritto. Il xôi può essere acquistato in strada e consumato in qualsiasi momento della giornata, ma i vietnamiti spesso lo scelgono per colazione.

Le pietanze sono spessissimo accompagnate dal nước chấm, una varietà di salse impiegate come condimento per accompagnare il finger food; la variante più diffusa è il nước mắm pha, a base di succo di limone o limetta, salsa di pesce, zucchero e acqua calda. La salsa di pesce fermentato, il nước mắm, viene generalmente associata al garum romano; in realtà si tratta di una specialità assai diffusa nel Sud-est asiatico.

A chiusura del pasto, si può gustare un cơm rượu, dolce tipico del Vietnam del sud, a base di riso glutinoso, o l’originalissimo e coloratissimo bánh da lợn, una torta a livelli a base di amido di tapioca, farina di riso, purè di fagioli verdi, taro o durian, latte di cocco e/o acqua e zucchero, dal vivace colore giallo e verde brillante.

In tutto il Paese si può gustare il caffè vietnamita, un caffè intenso dall’aroma deciso ed intenso, addolcito da latte condensato. Si prepara con un processo di “gocciolamento” (simile a quello della nostra caffettiera napoletana), ed è una bevanda che farà felice gli amanti della caffeina. Da non perdere anche la caratteristica versione del caffè all’uovo (cà phê trứng), preparato con i rossi d’uovo, caffè vietnamita e latte condensato.

Pillole di storia

La prima dinastia di sovrani vietnamiti, la dinastia Hồng Bàng, nota anche come dinastia Lạc, le cui origini si perdono nella leggenda, governò il Vietnam (allora noto come Văn Lang) per oltre 2.000 anni, fino al III sec. a.C. I manufatti caratteristici di questa cultura sono grandi tamburi cerimoniali in bronzo, decorati con sofisticate incisioni con scene di guerrieri, imbarcazioni, case, animali organizzati in cerchi concentrici intorno a un sole radiante.

Dal III sec. a.C. un altro gruppo Viet, gli u Việt, giunse dalla Cina meridionale al delta del Fiume Rosso, mescolandosi con la popolazione indigena del Văn Lang e portando nel 258 a.C. a un nuovo regno, u Lạc, un’unione interetnica degli u Việt con i Lạc Việt situata intorno al Golfo del Tonchino, con capitale, Cổ Loa. Nel 221 a.C. il regno di u Lạc venne conquistato dai cinesi, che dominarono la regione stabilmente dal 111 a.C al 938 d.C., quando il paese riacquistò l’autonomia sotto la guida dell’imperatore Ngô Quyền, grande condottiero e stratega militare, che sconfisse i cinesi fondando il Dai-Co-Viet.

Nel XIII secolo, quando la maggior parte dell’Asia cadde sotto il dominio mongolo, il Vietnam ne bloccò l’avanzata, iniziando un periodo di rafforzamento della sua egemonia regionale, conquistando il regno del Champa (nell’odierno Annam) e, tra il 1700 e 1760, la regione della Cocincina, sottratta alla Cambogia.

A metà del XIX secolo la penetrazione coloniale francese mise fine all’autonomia del Vietnam, sfociata tra 1858 e 1883 in un dominio diretto.

Nella Seconda guerra mondiale il Vietnam venne invaso dall’Impero giapponese, fermato dalla forza politica guidata dal leader comunista-nazionalista Hồ Chí Minh che, alla fine della guerra, proclamò l’indipendenza mettendo fine al protettorato della Francia, la quale venne definitivamente sconfitta nel 1954 dall’esercito del Viet minh, comandato dal generale Giáp (nella battaglia di Ðiện Biên Phủ).

A seguito della Conferenza di Ginevra nel 1954 il Vietnam venne diviso in due: il Vietnam del nord ai comunisti di Hồ Chí Minh (sostenuto da Cina e Unione Sovietica) e il Vietnam del sud al leader cattolico anti comunista Ngô Đình Diệm (sostenuto dagli USA). Nel pieno della Guerra fredda, gli USA convinsero Diệm a dichiarare il Vietnam del sud stato sovrano, mossa che provocò la ribellione nelle campagne del sud e la conseguente, celeberrima Guerra del Vietnam (1960-1975).

Nel 1976 il Vietnam fu ufficialmente riunificato come Repubblica Socialista del Vietnam e la capitale Saigon fu ribattezzata Hồ Chí Minh. Nel 1978 il Vietnam invase la Cambogia, deponendo il dittatore Pol Pot e terminando la guerra civile che aveva devastato il territorio cambogiano.

La ripresa sociale ed economica del Vietnam dopo il tumultuoso periodo di secondo Novecento è iniziata nel 1990, quando è divenuto membro dell’Associazione delle Nazioni dell’Asia Sud-Orientale, e sancita nel 2015 dall’entrata nella Trans-Pacific Partnership, un accordo commerciale multilaterale di libero scambio nell’area del Pacifico.

A chi consigliamo il viaggio

Il Vietnam è una destinazione per viaggiatori appassionati di turismo sostenibile e “green” , che abbiano voglia di assaggiare il cibo di strada, dormire negli ecolodge, essere rispettosi delle piccole comunità rurali. Il popolo vietnamita ricompenserà questo rispetto con un’ospitalità e un atteggiamento di grande apertura e accoglienza.

Le premiate pellicole di Anh Hung Tran

  • Il profumo della papaya verde (Anh Hung Tran, Vietnam-Francia, 1992, candidato all’Oscar al miglior film straniero)
  • Xích lô-Cyclo (Anh Hung Tran, Vietnam-Francia, 1995, Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia)

Consigli di lettura per viaggiatori in poltrona

  • Pelle di leopardo, di Tiziano Terzani (Longanesi/TEA)
  • Farfalle sul Mekong. Tra Thailandia e Vietnam, di Corrado Ruggeri (Feltrinelli)
  • I giorni del riso e della pioggia. Dal delta del Mekong alle sorgenti del Tibet, di Tito Barbini (Vallecchi)
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Informazioni utili

Documenti necessari per passeggeri italiani

Per soggiorni superiori a 15 giorni è necessario avere un visto sul proprio passaporto per poter entrare in Vietnam. Il passaporto deve avere validità di almeno sei mesi al momento dell’ingresso e contenere almeno una pagina bianca per il visto. Maggiori informazioni su https://www.tuttovietnam.it/guida-al-visto-per-il-vietnam e sul sito del Consolato della Repubblica Socialista del Viet Nam in Italia https://www.consolatovietnam.it/servizi-consolari-vietnam/visti-ingresso-vietnam.

Coloro che posseggono un passaporto italiano e intendono soggiornare in Vietnam non oltre 15 giorni, possono seguire la procedura di esenzione del visto. Esiste un’esenzione del visto per chi raggiunge esclusivamente l’isola di Phú Quốc. Per avvalersi dell’esenzione basta recarsi alla frontiera con passaporto italiano valido per almeno sei mesi e una pagina totalmente libera all’interno. All’arrivo bisogna dimostrare che il soggiorno non supererà i quindi giorni previsti dall’esenzione, ad esempio mostrando l’avvenuta prenotazione del volo di uscita dal Paese entro la mezzanotte del quindicesimo giorno. Maggiori informazioni su: http://www.tuttovietnam.it/in-vietnam-senza-visto.

Vaccinazioni e situazione sanitaria

Nessuna vaccinazione richiesta.

Sono consigliate: la difterite, l’epatite A e B, il tifo e il richiamo antitetanico. Per quanto riguarda la profilassi antimalarica, la vaccinazione contro l’encefalite giapponese e la meningite sono consigliate se soggiornerai nelle zone a rischio, in particolare in quelle rurali.

Il livello dell’assistenza sanitaria prestata dalle strutture ospedaliere pubbliche vietnamite è notevolmente al di sotto degli standard europei. Ad Hà Nội, Đà Nẵng e Hồ Chí Minh City esistono ospedali privati in grado di fornire un’assistenza di livello sufficiente, quanto meno in alcuni settori (ostetricia, medicina generale, analisi di laboratorio). A queste strutture è opportuno rivolgersi per prestazioni di pronto soccorso, anche se le tariffe sono piuttosto alte e da pagarsi in anticipo.
In caso di malattie o d’incidenti per i quali siano necessari interventi sanitari più delicati e complessi, è indispensabile il trasferimento a Bangkok, Singapore o Hong Kong. Per l’acquisto di medicinali, occorre rivolgersi a farmacie affidabili e di provata serietà, a causa della diffusione di prodotti farmaceutici contraffatti.

Si raccomanda di:

– bere solo acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio, di non mangiare cibo crudo e carne macinata e di lavare e disinfettare sempre frutta e verdura prima del consumo.

– stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente. Le strutture medico ospedaliere pubbliche sono ancora fortemente carenti. Le strutture sanitarie private, pur essendo di livello più alto rispetto a quelle pubbliche, non sono comunque in grado di effettuare interventi complessi.

– portare con sé particolari o importanti medicinali personali che potrebbero non essere reperibili in loco.

Specialmente durante i mesi delle piogge (orientativamente da maggio a settembre) possono manifestarsi infezioni intestinali e colera. Si consiglia di osservare quindi le misure sanitarie e igienico-alimentari del caso anche nelle aree metropolitane e nella capitale.

Particolare attenzione va prestata anche per morbillo e rosolia (che hanno registrato fino a due anni fa un sensibile aumento dei casi) assicurandosi, prima di mettersi in viaggio, di essere immuni (si é immuni se si é già avuto il virus, oppure si é coperti da vaccino contro il morbillo – spesso indicata come morbillo-parotite-rosolia o MMR – e si sia comunque sviluppata l’immunità). In caso di sintomi da morbillo, si consiglia di consultare un medico.

In Vietnam è elevato il rischio di contrarre il tifo, l’epatite A, l’epatite B (altamente endemica), nonché il tetano, la difterite, l’encefalite giapponese e la rabbia, alcuni delle quali peraltro veicolate dai pipistrelli, topi e cani randagi presenti in alcune zone delle grandi città o nelle campagne.
Per queste malattie può essere utile sottoporsi a vaccinazione, la cui somministrazione deve sempre essere effettuata sotto diretto controllo sanitario e consigliato dal medico caso per caso. È consigliata, previo parere medico, la vaccinazione contro l’encefalite giapponese per chi prevede di fermarsi a lungo nel Paese.

Il rischio di contrarre la malaria è ormai inesistente nelle grandi città e sulla fascia costiera, mentre permane nelle regioni degli altipiani centrali, nelle zone costiere del Sud (Ca Mau, Can Tho e My Tho) e nelle regioni montuose del Nord (Sa Pa, Lao Cai, Son La, Dien Bien Phu).

Le zanzare del genere Aedes aegypti (veicolo di propagazione di malattie quali dengue, chikungunya, febbre gialla e virus Zika) sono particolarmente diffuse in vaste aree del Paese. Il Governo, con l’assistenza di OMS ed altri enti internazionali, sta sperimentando campagne di eradicazione nelle aree maggiormente colpite.
La dengue rappresenta un problema ricorrente in Vietnam. Sulla base dei dati resi noti dal locale Ufficio dell’OMS e dal Ministero della Salute vietnamita, si e’ registrato negli ultimi anni un crescente numero di casi in tutto il Paese. Sebbene il focolaio risulti principalmente concentrato nel centro-sud del Vietnam (aree in cui le zanzare risultano maggiormente diffuse: Đà Nẵng, gli altopiani centrali e le regioni costiere centro-meridionali, Hồ Chí Minh City e le province del Delta del Mekong), rispetto al passato sono aumentati i casi anche ad Hanoi.

Poiché non esistono vaccini efficaci né contro la malaria né contro la dengue, occorre adottare, durante la permanenza nel Paese, le misure preventive indicate nell’approfondimento di questo sito Salute in viaggio- Malattie del viaggiatore Dengue.

L’OMS ha posto il Vietnam nella lista dei Paesi del Sud-est asiatico in cui risulta possibile la trasmissione endemica del virus Zika.
Per ulteriori approfondimenti si prega di consultare l’approfondimento di questo sito Salute in viaggio-Malattie del viaggiatore-Zika Virus.

Il Vietnam ha registrato alcuni casi di SARS (Polmonite atipica) nel 2003. L’influenza aviaria e l’influenza suina si sono manifestate in maniera discontinua, con una sensibile diminuzione nel corso degli ultimi anni. Le autorità vietnamite mantengono una costante vigilanza sulla diffusione di nuovi focolai, soprattutto nella stagione in cui le temperature medie sono di norma meno elevate.

All’inizio di febbraio 2020 si sono registrati nelle Province di Hà Nội, Bac Ninh, Thanh Hoa e Quang Ninh numerosi casi di influenza aviaria A/H5N6 e A/H5N1 fra polli, il cui virus è risultato provenire dalla Cina (Provincia di Hunan). Le Autorità hanno adottato misure di contenimento e di eliminazione del bestiame, anche in ragione del fatto che si tratta di virus potenzialmente trasmissibili all’uomo attraverso le feci e i fluidi dei polli. Si raccomanda di evitare la frequentazione di mercati con animali vivi e il consumo di carne di pollo e uova di provenienza non sicura.
Per ulteriori avvertenze si rinvia all’approfondimento Salute in viaggio – Malattie del viaggiatore – Influenza aviaria.
I più recenti casi di influenza suina risalgono al 2019. Si raccomanda di evitare il consumo di carne di maiale non sicura.

Fuso orario

+ 6 ore in più rispetto all’Italia (+ 5 quando in Italia vige l’ora legale).

Quando andare

Il Vietnam si estende per circa 1800 km in latitudine e il clima nelle due principali città, Hà Nội al nord e Hồ Chí Minh City al sud, presenta caratteristiche molto diverse con temperature più elevate nelle regioni meridionali. Il tasso di umidità è molto alto in tutto il Paese e tende ad accrescere la percezione di caldo e di freddo nelle differenti stagioni. Possibili fenomeni ciclonici possono interessare diverse zone del Paese in particolare tra giugno e ottobre/novembre, nella stagione delle piogge. Nella maggior parte dei casi si tratta, comunque, di fattispecie di formazione e provenienza esterna che, quando raggiungono il Paese, si manifestano piuttosto sotto forma di tempeste tropicali la cui violenza varia a seconda dell’area e del periodo temporale.

I cambiamenti climatici in corso stanno provocando un’accelerazione ed accentuazione dei fenomeni talvolta con conseguenze drammatiche:
– al nord il clima è caratterizzato da due stagioni. L’inverno (da novembre ad aprile) si presenta con temperature medie tra i 16 e i 23 gradi, con minime intorno ai 10-15 gradi e limitate precipitazioni. Nei mesi estivi (da maggio ad ottobre) si registrano temperature elevate (25-35 gradi), elevato tasso di umidità, piogge abbondanti e violenti tifoni;
– al centro il clima è tropicale, con due distinte stagioni: quella umida e quella asciutta. La stagione asciutta va da novembre a marzo; piogge da maggio/giugno a gennaio e nel periodo settembre-novembre sono possibili tifoni. Il periodo migliore per un viaggio in questa zona è tra febbraio e aprile;
– il sud presenta un clima sub-equatoriale con due distinte stagioni: quella umida (da maggio a novembre), durante la quale si verificano quasi quotidianamente intensi acquazzoni di breve durata, e quella secca (da dicembre ad aprile), con clima caldo e umidità non eccessiva. La temperatura media rilevata durante tutto l’anno è di circa 28 gradi. Possibili tifoni da maggio/giugno a novembre.

Moneta

La moneta del Vietnam è il Dong, non convertibile fuori dal Paese. I dollari americani sono comunemente accettati per le transazioni correnti (eccezion fatta per gli uffici delle amministrazioni pubbliche), ed è diffuso l’utilizzo delle carte di credito (Visa, Master Card, American Express, Maestro), soprattutto nei grandi alberghi, nei ristoranti con clientela internazionale, negli esercizi commerciali di fascia medio-alta e per il servizio taxi delle principali compagnie. Ai pagamenti effettuati con le carte di credito viene spesso applicata una commissione aggiuntiva che si attesta attorno a un minimo compreso tra il 2 e il 5%. Possono essere utilizzati anche i traveller’s cheques e nelle principali città è possibile effettuare prelievi di contante con carta di credito presso un numero crescente di sportelli automatici.

Lingua

Vietnamita. Poco diffusa la conoscenza della lingua inglese, ad eccezione delle strutture ricettive e dei ristoranti internazionali delle principali città e delle zone frequentate dai turisti.

Religione

Buddhista, (9.3%); cattolica-evangelica (6.7%); altro (3.2%).

Telefono

Prefisso per l’Italia: 00139
Prefisso 0084-24 per Hà Nội; 0084-28 per Hồ Chí Minh City.
Telefonia: la copertura per telefoni cellulari GSM a 900 mhz è soddisfacente nelle maggiori città del Paese e nelle zone costiere. È attivo, ma non sempre affidabile, il servizio di roaming internazionale per le utenze dei principali operatori italiani anche se con costi particolarmente elevati. Sono facilmente reperibili schede ricaricabili vietnamite a costi contenuti, che consentono di effettuare chiamate verso l’Italia con tariffe molto ridotte.
Internet: Internet (incluso il wifi) è diffuso in tutto il Paese. Nella maggior parte delle località sono disponibili Internet Caffè, con accesso a terminali a prezzi molto contenuti.

Come muoversi

Ai sensi della normativa locale, ai cittadini stranieri con visto turistico non è consentito condurre motocicli o autoveicoli di alcun tipo.

Trasporti: gli spostamenti su lunghe distanze all’interno del Paese si effettuano per lo più in aereo a prezzi contenuti, anche in considerazione delle carenti condizioni delle reti stradale e ferroviaria. Piuttosto modesto lo standard medio dei viaggi in treno. Per brevi distanze ed escursioni entro i trenta chilometri, risulta relativamente economico l’uso del taxi, con velocità media ridotta entro i 50 km/h.

Per gli spostamenti in città si possono usare i taxi, numerosi ed economici, e i cyclo (la versione locale del risciò). Si raccomanda tuttavia di negoziare la tariffa in anticipo per evitare spiacevoli discussioni al termine della corsa.

Nelle principali città operano servizi di autobus a prezzi particolarmente contenuti.

È possibile noleggiare vetture solo con autista.

Elettricità

Tensione: 127/220 V
Frequenza: 50 Hz
Tipi di prese: A, C, G. È in corso la standardizzazione alla tensione di 220 V. Prese di tipo G sono presenti negli hotel, specialmente quelli costruiti da aziende di Singapore e Hong Kong. La frequenza di rete è poco stabile.

Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2020. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri.

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