Bologna Insolita (quello che non vedi di Bologna, spiegato da noi) è il nuovo progetto di visite firmato Insolita Itinera: un invito a scoprire ciò che sfugge allo sguardo distratto, un incontro alla volta, in compagnia di storici dell’arte, archeologi e storici che sanno restituire uno sguardo insolito anche sui luoghi più noti. Ogni programma si sviluppa nell’arco di tre mesi, con un appuntamento a settimana, raccolto in cicli tematici di più tappe dedicati di volta in volta all’arte, all’archeologia e alla storia di Bologna. Non semplici visite guidate, ma vere narrazioni che intrecciano contenuti approfonditi a un taglio sempre diverso, capace di far emergere il volto invisibile di una città che si crede di conoscere già bene. Vedi tutto il programma di “Bologna Insolita – Autunno 2026”.
Bologna Insolita apre il suo quarto e ultimo ciclo con Max Martelli: Bologna delle arti, delle Signorie, dei Papi, un percorso tra tre chiese del centro che raccontano tre secoli di arte felsinea. Si comincia da San Giacomo Maggiore, chiesa gotica con portico rinascimentale e interno barocco, per proseguire nell’Oratorio di Santa Cecilia, dove Francesco Francia e Lorenzo Costa fecero da apripista al loro allievo Amico Aspertini. Vedi tutte le visite del ciclo “Bologna delle arti, delle signorie, dei papi”.
Itinerario
Sabato 19 dicembre 2026: La Chiesa di San Giacomo Maggiore e l’Oratoria di Santa Cecilia con Max Martelli
Tre chiese, che hanno come cardine l’area del Carrobbio (tra mercato di mezzo e due torri) e che racchiudono al loro interno un gran numero di opere di rilievo, ci permettono di cogliere l’evoluzione artistica in tre secoli di arte felsinea. Prima di tutte la Basilica di San Giacomo Maggiore e l’Oratorio di Santa Cecilia. Entrare in questa Basilica ci permette di fare un viaggio nella Bologna tra Quattrocento e Cinquecento quando la città vive una stagione sospesa tra l’affermazione della signoria dei Bentivoglio e il crescente controllo dello Stato della Chiesa, quando potere politico e religioso si incontrano e entrambi affidano all’arte il compito di celebrare il relativo prestigio. Nel corso del Quattrocento infatti la famiglia Bentivoglio diventa protagonista della vita politica bolognese e l’arte può essere così anche uno strumento politico per presentarsi come famiglia potente all’interno del contesto cittadino. La Basilica di San Giacomo, legata all’ordine degli Agostiniani, si presta molto per poter comprendere questo contesto e diventa nel tempo un punto di riferimento dell’arte bolognese: una chiesa gotica, con portico rinascimentale e interno barocco, al cui suo interno si trova un numero stupefacente di opere di altissimo pregio di pittura, scultura e architettura, prima tra tutte la Cappella Bentivoglio, voluta per l’appunto della potente famiglia bolognese che commissiona a Francesco Francia la pala d’altare (la Madonna con il Bambino) e a Lorenzo Costa i dipinti murali, i quali trasformano lo spazio sacro in un ambiente che deve esprimere contemporaneamente devozione religiosa e prestigio familiare, attraverso queste esemplari testimonianze del Rinascimento bolognese. Capiamo così come il linguaggio e il mezzo artistico diventino celebrazione dinastica, infatti la chiesa non è soltanto un luogo di preghiera ma anche di rappresentazione e riconoscimento sociale. Le famiglie ai vertici del potere cittadino affidano all’arte il compito di rendere visibile la propria presenza nella storia della città. San Giacomo Maggiore continua nei secoli ad arricchirsi di opere fino al Manierismo e la Barocco con artisti come Pellegrino Tibaldi, Prospero Fontana, Ludovico Carracci e Lavinia Fontana Questa Basilica basterebbe da sola a sciogliere ogni riserva per chi fatica ancora oggi ad identificare Bologna come città d’arte. ma non sarà da sola: nel nostro itinerario proseguiremo sul retro verso l’Oratorio di Santa Cecilia, gioiello del Rinascimento bolognese, dove la maestria di Francesco Francia e Lorenzo Costa fa da apripista a quella del loro allievo e collaboratore Amico Aspertini. Questo è il luogo in cui il progetto artistico dei Bentivoglio raggiunge una delle sue espressioni più alte: per volontà di Giovanni Bentivoglio tra il 1505 e 1506 le pareti dell’oratorio vengono decorate con in ciclo dedicato alla vita e al martirio dei santi Cecilia e Valeriano.
Dettagli
Sabato 19 dicembre 2026, ore 10.00
Dettagli della visita:
- Appuntamento alle ore 09.50 davanti alla Chiesa di San Giacomo Maggiore, in Piazza Gioacchino Rossini n.2
- Ore 10.00: visita guidata con storico dell’arte alla Chiesa di San Giacomo Maggiore e all’Oratorio di Santa Cecilia
- La visita durerà circa 2 ore, con termine entro le ore 12.00 circa.
Come prenotare:
- Clicca sul pulsante “prenota” e compila la scheda di iscrizione
- Riceverai una mail automatica con il riepilogo della tua richiesta di prenotazione e i dati per il pagamento
- Nel caso avessi bisogno di assistenza nella compilazione della scheda di iscrizione puoi contattarci telefonicamente al numero 051 4116210
Prenotazione obbligatoria entro il 25 novembre 2026 (salvo esaurimento dei posti disponibili).
Pagamento con carta di credito o bonifico al momento della prenotazione.
N.B.: La visita è a numero chiuso con un numero massimo di 25 persone. In caso di mancata partecipazione, l’importo non è rimborsabile, salvo sostituzioni e previa comunicazione all’organizzazione.
Dettagli e quote:
| Quota di partecipazione: | € 24 |
| Sconto per Soci di Associazioni Convenzionate*: | – € 2 |
La quota comprende: visita guidata con storico dell’arte alla Chiesa di San Giacomo Maggiore, ingresso alla Cappella Bentivoglio, visita all’Oratorio di Santa Cecilia, offerta alle chiese, sistema di microfonaggio.
La quota non comprende: spese per il trasporto, spese personali.
*Puoi trovare l’elenco delle Associazioni Convenzionate qui.
Informazioni utili
La visita guidata è pensata per un pubblico di massimo 25 adulti, ma bambini e ragazzi interessati al tema sono i benvenuti. Consulta il regolamento delle escursioni e visite guidate promosse da Insolita Itinera. Con la partecipazione all’escursione si considera accettato da parte del partecipante il regolamento di visita guidata sopra indicata.
Nota bene: attualmente gli esterni della Basilica e gli interni in corrispondenza della navata centrale sono in restauro, ma i lavori sono terminati e le impalcature dovrebbero essere tolte a breve.
Foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Giacomo_Maggiore
“BOLOGNA DELLE ARTI, DELLE SIGNORIE E DEI PAPI”
Tre secoli di pittura e scultura tra Trecento e Barocco, dalle botteghe cittadine ai grandi maestri dell’arte felsinea.
Il quarto ciclo di visite guidate Bologna Insolita attraversa tre secoli di arte felsinea, dagli ultimi decenni del Trecento all’epoca barocca, quando fattori politici, culturali e sociali resero la città un terreno fertilissimo per pittura, scultura e miniatura. Tre chiese attorno alle Due Torri custodiscono questa evoluzione: San Giacomo Maggiore, gotica con portico rinascimentale e interno barocco; l’Oratorio di Santa Cecilia, con Francesco Francia, Lorenzo Costa e il loro allievo Amico Aspertini; e la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, tra Guido Reni, i Carracci e i Gandolfi. Un percorso tra arte, potere e devozione nel cuore della Bologna felsinea. Una città capace di assorbire gli stimoli di Toscana, Veneto e oltre, trasformandoli in un linguaggio artistico tutto suo, riconoscibile e originale.
- Mercoledì 9/12/26: La straordinaria arte delle corporazioni in Santa Maria della Pietà dei Mendicanti
- Mercoledì 16/12/26: La Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, dove l’arenaria incontra lo splendore barocco
- Sabato 19/12/26: Tra devozione e magnificenza: San Giacomo Maggiore e l’Oratorio di Santa Cecilia