Il volto nascosto della Bologna paleocristiana: la Cripta di San Zama, alle origini della fede e della prima comunità cristiana con Max Martelli

da 24 €1 giornomin 15 partecipantiProssima partenza 30 Settembre 2026da Bologna

Bologna Insolita (quello che non vedi di Bologna, spiegato da noi) è il nuovo progetto di visite firmato Insolita Itinera: un invito a scoprire ciò che sfugge allo sguardo distratto, un incontro alla volta, in compagnia di storici dell’arte, archeologi e storici che sanno restituire uno sguardo insolito anche sui luoghi più noti. Ogni programma si sviluppa nell’arco di tre mesi, con un appuntamento a settimana, raccolto in cicli tematici di più tappe dedicati di volta in volta all’arte, all’archeologia e alla storia di Bologna. Non semplici visite guidate, ma vere narrazioni che intrecciano contenuti approfonditi a un taglio sempre diverso, capace di far emergere il volto invisibile di una città che si crede di conoscere già bene. Vedi tutto il programma di “Bologna Insolita – Autunno 2026”.

Continua “Bologna Insolita” con la terza tappa del ciclo Alle radici del cristianesimo a Bologna: dopo Santo Stefano e i Santi Vitale e Agricola, gli incontri di Max Martelli scendono questa volta nella Cripta di San Zama, considerata la sede della prima comunità cristiana bolognese e custode, con il suo pavimento datato 270 d.C., della più antica architettura cristiana della città. Vedi tutte le visite del ciclo “Alle radici del cristianesimo a Bologna”.

Itinerario

Mercoledì 30 settembre 2026: la Cripta di San Zama e la Chiesa di Santa Maria della Carità con Max Martelli

La Cripta di San Zama faceva parte del monastero intitolato ai Santi Naborre e Felice ed è considerata la sede della prima comunità cristiana bolognese, infatti è uno dei luoghi più suggestivi e significativi per comprendere la nascita della vita religiosa cittadina. Sorta in un’area cimiteriale utilizzata fin dai primi secoli del Cristianesimo, custodisce la memoria dei primi vescovi della città e rappresenta una tappa fondamentale per ricostruire la Bologna paleocristiana. Intitolata a San Zama, primo vescovo di Bologna vissuto tra il III e IV sec, è ciò che resta di un più eminente complesso paleocristiano, a lungo ritenuto prima cattedrale della città, dove secondo una consolidata tradizione per secoli furono sepolti i resti dei primi vescovi bolognesi, a partire dallo stesso Zama, testimoniando l’antichità della sede episcopale bolognese. Di certo cimitero cristiano quindi, dopo quasi 2.000 anni trasmette, come pochi altri luoghi bolognesi, quell’aura di austera sacralità tipica del cristianesimo delle origini: il pavimento di questa cripta infatti, datato 270 d.C., configura questo sito come la più antica architettura cristiana di Bologna. L’attuale cripta, risalente al XI- XII secolo, conserva un’atmosfera unica: colonne e capitelli di reimpiego provenienti da edifici romani testimoniano il dialogo tra il mondo antico e la nascita della nuova civiltà cristiana. Il riutilizzo di materiali antichi non rispondeva solamente ad esigenze costruttive, ma rappresentava anche il passaggio dall’eredità dell’impero romano alla nuova civiltà cristiana che stava prendendo forma: ogni elemento architettonico racconta questo passaggio da Bononia romana alla Bologna medievale. La Cripta di San Zama non è soltanto un monumento, è una delle chiavi di lettura più preziose per comprendere le origini della Bologna cristiana e la trasformazione della città tra età romana e Medioevo, inoltre il valore simbolico della cripta quale luogo delle origini della Chiesa bolognese rimane ancora oggi di straordinaria importanza. Esperienza più che mai affascinante quindi, addentrarsi in questa cripta che ci dà modo di contemplare, in condizione di luce particolari, uno splendido esempio di architettura sacra paleocristiana tra i più antichi a livello nazionale. Al termine ci spostiamo con una passeggiata lungo via San Felice fino ad arrivare a Santa Maria della Carità, il cui edificio attuale fu iniziato nel 1583 su progetto di Pietro Fiorini e ampliato nel Seicento da Giovanni Battista Bergonzoni. La Chiesa ha probabilmente però origini più antiche, infatti già nel XIII secolo esisteva una chiesa accanto all’ospedale destinato ai viandanti e agli infermi che si trovava presso quel luogo. L’interno, riccamente decorato, conserva una “Crocifissione con la Vergine e i Santi”, opera giovanile di Annibale Carracci di grandissima intensità. L’elemento di interesse è la presenza di una croce di ferro la cui collocazione originaria era in strada lungo via San Felice, come simbolo di culto e di devozioni popolare, rimossa nel 1732 per collocarla nella Chiesa di San Nicolò e in seguito conservata in Santa Maria della Carità. Se la cripta di San Zama ci conduce alle radici paleocristiane di Bologna, Santa Maria della Carità invece documenta la continuità della presenza cristiana nella zona di San Felice: la croce ferrea diventa quindi un piccolo ma significativo segno materiale della fede lungo questo stesso asse urbano, collegando luoghi, epoche e forme diverse della devozione cristiana.

Dettagli

Mercoledì 30 settembre, ore 16.00

Dettagli della visita:

  • Appuntamento alle ore 15.50 in via dell’Abbadia 3, Bologna
  • Ore 16.00: visita guidata con storico dell’arte alla Cripta di San Zama e alla Chiesa di Santa Maria della Carità
  • La visita durerà circa 2 ore, con termine entro le ore 18.00 circa.

Come prenotare:

  • Clicca sul pulsante “prenota” e compila la scheda di iscrizione
  • Riceverai una mail automatica con il riepilogo della tua richiesta di prenotazione e i dati per il pagamento
  • Nel caso avessi bisogno di assistenza nella compilazione della scheda di iscrizione puoi contattarci telefonicamente al numero 051 4116210

Prenotazione obbligatoria entro il 28 settembre 2026 (salvo esaurimento dei posti disponibili).
Pagamento con carta di credito o bonifico al momento della prenotazione.

N.B.: La visita è a numero chiuso con un numero massimo di 25 persone. In caso di mancata partecipazione, l’importo non è rimborsabile, salvo sostituzioni e previa comunicazione all’organizzazione.


Dettagli e quote:

Quota di partecipazione:€ 24
Sconto per Soci di Associazioni Convenzionate*:– € 2
Quota per persona

La quota comprende: visita guidata con storico dell’arte alla Cripta di San Zama, biglietto di ingresso alla Cripta, prenotazione per il gruppo, offerta libera a Santa Maria della Carità, sistema di microfonaggio.

La quota non comprende: spese per il trasporto, spese personali.

*Puoi trovare l’elenco delle Associazioni Convenzionate qui.

Informazioni utili

La visita guidata è pensata per un pubblico di massimo 25 adulti, ma bambini e ragazzi interessati al tema sono i benvenuti. Consulta il regolamento delle escursioni e visite guidate promosse da Insolita Itinera. Con la partecipazione all’escursione si considera accettato da parte del partecipante il regolamento di visita guidata sopra indicata.

Organizzazione tecnica: MiTular.

Foto:https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cripta_di_San_Zama.jpg – Di Elena Selmo – Opera propria, CC BY-SA 4.0



ALLE RADICI DEL CRISTIANESIMO A BOLOGNA”
Un cammino architettonico e mistico in quattro date incentrato sui livelli romanici e paleocristiani della città di Petronio.

Il primo ciclo di Bologna Insolita scende nei livelli più antichi della città, quelli che sfuggono allo sguardo distratto: un cammino architettonico e mistico in quattro tappe, tra le stratificazioni romaniche e paleocristiane di Bononia. Dalla Basilica di Santo Stefano, il complesso delle “Sette Chiese” che riflette nella sua architettura i luoghi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, passando per la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, innalzata sui resti dell’arena romana dove secondo la tradizione furono martirizzati i due santi, fino a scendere nella Cripta di San Zama, la più antica architettura cristiana della città, e a risalire infine nella Cattedrale di San Pietro, dal sottosuolo delle sue cripte fino alla cima del campanile. Quattro tappe per riscoprire, un livello alla volta, la Bologna delle origini: quella che c’è sempre stata, ma che raramente si vede.

In viaggio con

Max Martelli

Storico dell'Arte - Docente, guida e artista del viaggio

Laurea con Lode in Lettere Classiche presso l’Università di Bologna. I suoi studi accademici spaziano dalla Storia dell’Arte Antica a quella Medievale e Moderna, dall’Archeologia alla Letteratura Classica.

Docenze per: Università di Bologna, Università Primo Levi, AHI Alumni (USA), centri didattici.

Dal 1998 Collabora con riviste e periodici in materia storico artistica. Collabora con aziende italiane ed estere, associazioni culturali, istituzioni, scuole, privati e musei progettando e realizzando eventi d’arte, conferenze, lezioni, ricerche, testi scientifici, documentari e mostre, mirati alla scoperta e valorizzazione dell'arte e della cultura.

Dal 2011 È l’ideatore dei “PERCORSI D’ARTE”, avvincenti narrazioni sull'arte e gli artisti che porta nei teatri o in siti di rilevante importanza culturale. Autore e conduttore di programmi TV e documentari di tema storico, artistico ed archeologico.
Scopri PERCORSI D'ARTE: https://www.lepida.tv/video-demand?titolo=percorsi+d%27arte&ok=Cerca

Ideatore e curatore, in collaborazione con musei e gallerie, di mostre d'arte.

Nel 2019 La Confesercenti gli ha assegnato il "Premio Attività Innovative" per la sua attività nel campo della divulgazione storico artistica, in particolare per l'approccio non convenzionale con il quale si trasmettono contenuti spesso complicati raggiungendo il grande pubblico, in luoghi anche inaspettati e fino ad ora non toccati da questo tipo di tematiche.

Nel 2022, con la promozione di Confesercenti Bologna e il finanziamento della Camera di Commercio di Bologna, realizza la rassegna "A Cena con l'Arte", una serie di appuntamenti serali in cui Max Martelli ha portato le sue narrazioni storico artistiche nei migliori ristoranti di Bologna e provincia.

Max Martelli è anche autore di testi letterari. La sua opera prima di poesia, Marea (1999), fu apprezzata e recensita dai maggiori italianisti. Ugualmente è attivo sul versante della produzione grafica e pittorica, per la quale ha ricevuto, negli anni, diversi riconoscimenti e realizzato diverse mostre personali.

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