Bologna Insolita (quello che non vedi di Bologna, spiegato da noi) è il nuovo progetto di visite firmato Insolita Itinera: un invito a scoprire ciò che sfugge allo sguardo distratto, un incontro alla volta, in compagnia di storici dell’arte, archeologi e storici che sanno restituire uno sguardo insolito anche sui luoghi più noti. Ogni programma si sviluppa nell’arco di tre mesi, con un appuntamento a settimana, raccolto in cicli tematici di più tappe dedicati di volta in volta all’arte, all’archeologia e alla storia di Bologna. Non semplici visite guidate, ma vere narrazioni che intrecciano contenuti approfonditi a un taglio sempre diverso, capace di far emergere il volto invisibile di una città che si crede di conoscere già bene. Vedi tutto il programma di “Bologna Insolita – Autunno 2026”.
Bologna Insolita apre il suo primo ciclo con Max Martelli: Alle radici del cristianesimo a Bologna, un cammino architettonico e mistico in quattro tappe sui livelli romanici e paleocristiani della città di Petronio.
Si comincia dalla Basilica di Santo Stefano, il complesso delle “Sette Chiese” che riflette nella sua architettura i luoghi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, per poi scoprire insieme l’annesso e poco conosciuto Museo della Basilica. Vedi tutte le visite del ciclo “Alle radici del cristianesimo a Bologna”.
Itinerario
Mercoledì 9 settembre 2026: la Basilica di Santo Stefano con Max Martelli. Il complesso delle Sette Chiese e il suo Museo.
La visita della Basilica di Santo Stefano offre un affascinante viaggio attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Bologna, essendo uno dei siti che affondano le radici architettoniche nel più remoto passato della Chiesa bolognese. Santo Stefano è infatti, come già rilevò a suo tempo l’eminente studioso Richard Krautheimer, il riflesso dei luoghi e delle architetture del Santo Sepolcro attraverso una concatenazione di edifici che si può leggere come la trasposizione della parabola evangelica. Il complesso ha origini paleocristiane e sorse in un’area già frequentata in epoca romana. Nel corso dei secoli subì numerose trasformazioni, raggiungendo il suo aspetto principale durante l’età romanica, tra l’XI e il XII secolo, ben visibile ancora oggi nelle sue linee e in alcuni elementi architettonici. La particolarità della Basilica di Santo Stefano è il suo essere conosciuta come il complesso delle “Sette Chiese“, infatti gli edifici e gli spazi architettonici erano sette e costituivano una sorta di percorso simbolico che riproduceva i luoghi della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, per far vivere ai pellegrini un’esperienza simile a quella di un pellegrinaggio a Gerusalemme attraverso spazi che richiamavano il Santo Sepolcro, il Cortile di Pilato, il Calvario e altri luoghi fondamentali della tradizione cristiana. Ancora oggi il complesso conserva questo forte significato religioso e spirituale, anche se non tutte le sette chiese originarie sono giunte fino a noi. Caratteristiche uniche e remote dal punto di vista costruttivo, atmosfere che trasmettono la semplicità del cristianesimo delle origini, purezza di linee ed essenzialità architettonica sono le matrici di questo complesso che ancora oggi lega la sua storia ai padri fondatori della cristianità bolognese. Usciremo da questa visita con una immagine nuova e con una visione inedita. Unitamente avremo il piacere di condurvi nell’annesso e poco conosciuto Museo della Basilica di S. Stefano, che custodisce opere importanti di pittura e scultura soprattutto dei sec. XIV e XV, offrendo una testimonianza dell’evoluzione artistica e religiosa del luogo nel corso dei secoli. Il Museo nasce dopo i restauri del complesso di Santo Stefano alla fine dell’800 e fu inaugurato nel giugno del 1916 su iniziativa di Francesco Malaguzzi Valeri nella sede dell’antico refettorio del monastero benedettino. Si tratta di una collezione molto varia e di grande pregio che ospita manufatti liturgici, paramenti sacri e reliquari di notevole importanza storica e artistica (come il reliquiario della testa di San Petronio, magnifica opera di oreficeria realizzata nel 1380 da Jacopo Roseto), e che comprende anche dipinti, sculture e affreschi di scuola bolognese, veneta e toscana tra il XIII e il XVIII secolo attribuiti ad artisti quali Simone de’ Crocifissi, Michele di Matteo, Alessandro Tiarini.
Dettagli
Mercoledì 9 settembre, ore 15.30
Dettagli della visita:
- Appuntamento alle ore 15.20 in Piazza Santo Stefano, davanti la Basilica
- Ore 15.30: visita guidata con storico dell’arte al complesso delle Sette Chiese e al suo Museo.
- La visita durerà circa 2 ore, con termine entro le ore 17.30 circa.
Come prenotare:
- Clicca sul pulsante “prenota” e compila la scheda di iscrizione
- Riceverai una mail automatica con il riepilogo della tua richiesta di prenotazione e i dati per il pagamento
- Nel caso avessi bisogno di assistenza nella compilazione della scheda di iscrizione puoi contattarci telefonicamente al numero 051 4116210
Prenotazione obbligatoria entro il 31 agosto 2026 (salvo esaurimento dei posti disponibili).
Pagamento con carta di credito o bonifico al momento della prenotazione.
N.B.: La visita è a numero chiuso con un numero massimo di 25 persone. In caso di mancata partecipazione, l’importo non è rimborsabile, salvo sostituzioni e previa comunicazione all’organizzazione.
Dettagli e quote:
| Quota di partecipazione: | € 22 |
| Sconto per Soci di Associazioni Convenzionate*: | – € 2 |
La quota comprende: visita guidata con storico dell’arte alla Basilica di Santo Stefano (Complesso delle Sette Chiese) e al suo museo interno, offerta alla Chiesa e al Museo, sistema di microfonaggio.
La quota non comprende: spese per il trasporto, spese personali.
*Puoi trovare l’elenco delle Associazioni Convenzionate qui.
Informazioni utili
La visita guidata è pensata per un pubblico di massimo 25 adulti, ma bambini e ragazzi interessati al tema sono i benvenuti. Consulta il regolamento delle escursioni e visite guidate promosse da Insolita Itinera. Con la partecipazione all’escursione si considera accettato da parte del partecipante il regolamento di visita guidata sopra indicata.
Nota bene: attualmente in Basilica sono in atto alcuni restauri le cui impalcature sono presenti solo nel Cortile di Pilato che purtroppo quindi non risulta visibile. Il resto del complesso è però interamente visitabile e i lavori non incidono sui contenuti della visita guidata.
“ALLE RADICI DEL CRISTIANESIMO A BOLOGNA”
Un cammino architettonico e mistico in quattro date incentrato sui livelli romanici e paleocristiani della città di Petronio.
Il primo ciclo di visite guidate firmato Bologna Insolita scende nei livelli più antichi della città, quelli che sfuggono allo sguardo distratto: un cammino architettonico e mistico in quattro tappe, tra le stratificazioni romaniche e paleocristiane di Bononia. Dalla Basilica di Santo Stefano, il complesso delle “Sette Chiese” che riflette nella sua architettura i luoghi del Santo Sepolcro di Gerusalemme, passando per la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, innalzata sui resti dell’arena romana dove secondo la tradizione furono martirizzati i due santi, fino a scendere nella Cripta di San Zama, la più antica architettura cristiana della città, e a risalire infine nella Cattedrale di San Pietro, dal sottosuolo delle sue cripte fino alla cima del campanile. Quattro tappe per riscoprire, un livello alla volta, la Bologna delle origini: quella che c’è sempre stata, ma che raramente si vede.
- Mercoledì 9 settembre 2026: La Basilica di Santo Stefano: dalle origini paleocristiane alla Gerusalemme bolognese
- Mercoledì 23 settembre 2026: La Chiesa dei martiri: Vitale e Agricola nella Bologna paleocristiana
- Mercoledì 30 settembre 2026: Il volto nascosto della Bologna paleocristiana: la Cripta di San Zama, alle origini della fede e della prima comunità cristiana
- Mercoledì 7 ottobre 2026: L’anima della Cattedrale. Visita serale al tramonto della Cattedrale di S.Pietro, dal sottosuolo alla cima del campanile.